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BENVENUTO/A nel sito dell’Associazione “Aiutateci a Salvare i Bambini Onlus”. La nostra Associazione è stata fondata nel 2001 con lo scopo di aiutare la Clinica pediatrica R.D.K.B. di Mosca - centro di eccellenza in tutta la Federazione russa per la cura delle malattie oncologiche infantili. continua Iscriviti alla newsletter info@aiutateciasalvareibambini.org |
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| LETTERA APERTA AI NOSTRI SOCI, DONATORI, VISITATORI, AMICI Carissimo, Carissima, Ti scrivo non senza un certo imbarazzo dovuto alla situazione in cui tutti ci troviamo per chiederTi un aiuto anche per il 2012 in favore delle attività della nostra Associazione. Forse ne rimarrai un pò infastidito data la situazione molto difficile in cui, ognuno nel proprio ambito di vita e di lavoro, si trova o forse sarai orientato verso situazioni del pianeta più povere e maggiormente bisognose di solidarietà. Forse Tu avrai ragione, ma il cammino che - anche grazie a Te - è stato fatto in questi anni ha portato grandi cambiamenti nel modo di concepire il sostegno alla pediatria in Russia da parte delle autorità locali e d'altronde, proprio i notevoli successi economici dello Stato russo, hanno ancor più allargato la forbice fra quelli che hanno superato, anche bene, la povertà e quelli che si trovano ancor più nell'indigenza. Contraddizioni che la malattia di un figlio acuisce drammaticamente. La situazione nella Federazione Russa da quando è nata "Aiutateci a Salvare i Bambini Onlus" è certamente cambiata e complessivamente in meglio, tanto che - grazie sopratutto ai molti progetti della nostra Associazione, la Clinica pediatrica ora riceve molte più risorse dal Governo Federale. Grazie a noi si sono acquistate moderne attrezzature, ammodernati interi reparti, acqusita la prima foresteria pediatria di Russia e da ultimo aperto il nuovo reparto - primo in Russia - per la cura delle malattie orfane e rare che sino a due anni fa ricadeva unicamente sulle nostre capacità di aiuto. Ma i bambini di Russia, proprio a causa dell'acuirsi delle molte contraddizioni, necessitano forse ancor più di prima di attenzioni e di aiuto sul fronte dei molti casi singoli, delle molte famiglie povere in grandi difficoltà dovute ad una malattia grave ed invalidante del proprio figlio. "Aiutateci a Salvare i Bambini Onlus" per questo si impegnerà anche nel 2012 nel portare aiuto concreto alleviando situazioni spesso drammatiche di bambini ammalti, poveri ed ai troppi bambini abbandonati. Per questo permetto, in punta di piedi e dicendo per favore, di chiederTi il contributo che potrai darci ANCHE ATTRAVERSO LA DONAZIONE DEL TUO 5xMILLE con il nostro Codice fiscale. 94025210223 LETTERA APERTA A ROBERTO SAVIANO Egregio Signor Saviano, aspettavo con curiosità il Suo monologo su Beslan. Lo aspettavo perché parlare di quella tragedia disumana è non solo giusto, ma necessario. È doveroso. Parlare e spiegare all’Italia ciò che veramente è accaduto e perché è accaduta la Strage dei Bambini di Beslan, è aiutare quei bambini e quella popolazione a non essere dimenticati. Ma ascoltandoLa mi ha profondamente deluso. Ho visto un monologo meccanico e senza cuore. Senza partecipazione. Certo la prima parte iniziava ad entrare nel vivo della storia ma poi, via via il racconto finiva nell’unico finale possibile per il telespettatore italiano, che da anni sente raccontare una Russia che non esiste: la colpa della morte dei bambini di Beslan è solo ed unicamente della Russia. Dal suo scenario sparivano piano piano i terroristi, le atroci sofferenze, le titubanze, le incertezze, le paure, le tremende responsabilità e restava solo ed unico attore responsabile la Russia. Il monologo iniziava dalla Cecenia. Mi permetta Sig. Saviano: la Cecenia con Beslan non c’entra proprio nulla. Semmai si doveva raccontare dell’Ingushetija e della tragedia dei primi anni duemila dove i due popoli osseto ed inguscio soffrirono sanguinosi scontri interetnici. Forse si sarebbe potuto definire un quadro più veritiero sulle motivazioni che avevano spinto i terroristi (ingushi) a prendere parte a quella azione folle e criminale. Ho deciso di guardarla perché mi aveva davvero molto colpito la Sua affermazione all’Ansa quando spiegava che la Sua decisione di parlare di Beslan era dovuta alla volontà di “unirci a quel mondo della dissidenza” (si proprio dissidenza...) russa”. Forse Saviano Lei è in possesso della macchina del tempo? Si perché affermare che nella Russia del 2012 vi sia una “dissidenza” vuol dire agire senza conoscenza della realtà. Senza ricordare che la “dissidenza” si è conclusa nel 1991. La Russia di oggi è una realtà certo assai complessa e dura, ma proprio per questo avrebbe bisogno di essere approcciata con cautela, con studio, con la cautela che serve a capirla e farla capire. E questo ancor più, mi scusi il gioco di parole, quando si parla della parte più complessa della enorme complessità russa: il Caucaso. Non un accenno ai mandanti che risiedono ancora liberi (non certo a Mosca ne a Groznij, ma in una delle tante “democratiche” nazioni europee). Ma tant’è, parlar male della Russia (senza conoscerla ne aver voglia di capirla) è ormai uno sport nazionale e quasi sempre anche ben remunerato. Molte le incertezze e le dimenticanze nel Suo monologo. Nessun cenno alle forze della sicurezza della scuola ammazzati come animali nei primi istanti della presa degli ostaggi. Erano russi ed osseti. Nessun cenno alle vittime delle forze speciali russe, gli Al’fa e i Vympel, che morirono nel tentativo - certo approssimato data la situazioni caotica seguita alla prima esplosione e dopo tre giorni senza cibo ed acqua ammassati come bestie nella tristemente famosa palestra - di salvare più ostaggi possibile. Ma dalle Sue parole queste vittime diventano carnefici. Le stesse mamme che criticano il potere - giustamente - ogni anno ringraziano le forze speciali per l’aver salvato centinaia di ostaggi, centinaia di bambini. E sul monumento agli Speznas nel cimitero dei bambini di Beslan ci sono sempre fiori freschi portati dalla gente di Beslan. Signor Saviano noi a Beslan ci siamo stati davvero. Abbiamo accolto a Trento, per primi al mondo e a pochi giorni dalla inumana strage, oltre sessanta ex ostaggio di Beslan (trentatre bambini e trenta adulti) e per due mesi, grazie ad un gruppo di Psicologhe dell’Università di Padova (che hanno prestato il loro aiuto gratuitamente) ed alla provincia autonoma di Trento. Li abbiamo aiutati a voler ancora bene alla vita, ad avere ancora fiducia nel prossimo. Noi dal 2005 al 2009 abbiamo realizzato un progetto di sostegno psicologico ai bambini e alla popolazione di Beslan che si è ultimato con un DVD interattivo distribuito gratuitamente alla popolazione per aiutarla, quotidianamente, a superare il trauma terribile - ancora presente - di quella palestra, di quella scuola... Per questo ed in rappresentanza dell’Italia vera e solidale ho il grandissimo onore di aver ricevuto la Cittadinanza onoraria della città di Beslan. Per aiutare concretamente quei bambini e quella gente ancora prosegue il nostro rapporto con quella realtà drammaticamente ferita e delusa anche da chi, come Lei, crede che una sera ed una televisione possa far conoscere in pochi minuti il Mondo al telespettatore. Ci risparmi per favore ulteriori proclami e narrazioni sgangherate e parziali come quelle su Beslan. E cerchi di ricordare le responsabilità - tutte - non dimenticando coloro i quali hanno tentato di far esplodere il Caucaso russo, cercando di far impazzire (e quasi ci sono riusciti) un intero popolo, il popolo osseto. E con il popolo osseto, la Russia intera. Mi permetta, da ultimo, una domanda: la Sua narrazione somiglia molto al racconto del volume “Un bicchiere di acqua fresca. Cronache da una Russia solidale e sconosciuta” che la nostra Associazione ha inviato al Signor Fazio qualche settimana fa. Se non è così mi scuso, ma se ciò è vero perché non citare la fonte? Se vuole sono a Sua disposizione per raccontarle la vera storia di Beslan. Il resto è spettacolo e non dei migliori. Ennio Bordato Presidente “Aiutateci a Salvare i Bambini Onlus” Cittadino onorario della città di Beslan Progetto Beslan IL PROGETTO: “PICCOLO PRINCIPE” Lanciamo un nuovo progetto di comune accordo con il nostro partner moscovita e i medici del reparto di dermatologia della Clinica RDKB di Mosca. Il Progetto “Piccolo Principe”. Il progetto "Piccolo principe" ha lo scopo di aiutare i bambini che hanno difetti estetici derivanti da ustioni, ferite, ulcere, disturbi neurologici. Ricordate l'immagine del Piccolo Principe, un boa con un elefante? Questa immagine ora può essere dimostrata grazie alla tecnologia che permette ai medici di aiutare questi pazienti attraverso l’impianto di endoespansori. Affinché questa tecnica sia efficace c’è bisogno di una farmaco: il Lantox® la cui gratuità che non è ancora prevista dal sistema sanitario nazionale russo.
Mostrai il mio capolavoro alle persone grandi,domandando se il disegno li spaventava. Ma mi risposero: “Spaventare? Perchè mai uno dovrebbe essere spaventato da un cappello?”. Ma il mio disegno non era un cappello. Era il disegno di un boa che digeriva un elefante. Antoine De Saint Exupery, Il Piccolo Principe. Così, il progetto "Piccolo principe" è finalizzato a sviluppare l'uso della tossina botulinica farmaco A (Lantox®) presso il reparto di Chirurgia microvascolare della Clinica RDKB di Mosca (Primario il prof. Aleksander Bystrov). Il farmaco attualmente viene usato con successo nella chirurgia plastica ed estetica, così come in neurologia. Il Progetto intende acquistare le quantità necessarie di farmaco. Capacità stimata del programma - 30 bambini / anno Aiuto finanziario richiesto - un milione di rubli / anno [25mila Euro] In generale il farmaco si applica sul tessutoinstallato per l’implementazione della dermotensione attraverso gli endoespansori. Ciò migliorerà notevolmente la flessibilità e l'estensibilità della pelle nei bambini ed evitando nel raggiungimento della dimensione massima dei siti di prelievo, dolore e nausea e ridurre significativamente il tempo di ricovero ospedaliero. Altresì il farmaco Lantox® viene richiesto nella correzione di asimmetrie facciali nei bambini con lesioni del nervo facciale e per alleviare le condizioni spastiche dei muscoli e dolori di varie eziologie. Risultati del trattamento dei bambini si potranno osservare nella sotto indicata tabella, "Prima e Dopo". I primi risultati saranno noti fra 6 mesi. Cosa sono gli Endoespansori? L’endoespansore è costituito da un tubo altamente elastico di lattice bioinerte collegato alla strumentazione di iniezione. L’endoespansore viene impiantato vicino al tessuto colpito e viene periodicamente (2-3 volte a settimana) rifornito di fluido sterile con lo scopo di aumentarne l’espansione. Come risultato dell’operazione la pelle si tende e per effetto della compensazione fisiologica la pelle comincia a ricrescere. Questo trattamento viene effettuato, a seconda della dimensione della zona di intervento, entro uno o due mesi. Ciò consente di creare una parte di pelle sufficiente a sostituire la cicatrice o la bruciatura. Il vantaggio di questa metodologia rispetto alla pelle artificiale o innestata è soprattutto estetico. Infatti sia l’innesto di pelle o l’uso della pelle artificiale di solito presenta una colorazione diversa dalla pelle del paziente. Questa metodica, praticamente priva di controindicazioni, è possibile dall’età di un anno. Nelle prossime settimane saranno pubblicate le foto dei piccoli pazienti che ricevono aiuto da questo progetto. DIMESSO, RICOVERATO. Ultime notizie dal Progetto “Tu non sei solo! Orfani di Russia” 12.05.2012 Hanno terminato il ciclo terapeutico e sono stati dimessi:
Egor K. È stato dimesso dal reparto di Radioterapia Chirurgica. Fra tre mesi ritornerà in ospedale. Anja O. dimessa dal reparto di Coloproctologia, fra sei mesi verrà nuovamente visitata. Dal reparto di Traumatologia è stata dimessa Ksjusha Z. La prossima tappa un ricovero fra un anno. Sono stati ricoverati: Dalla Regione di Rjazan è stato ricoverato nel reparto di Traumatologia Kolja S., due anni. Nel reparto di Oftalmologia, proveniente dalla regione di Tula, è stato ricoverato Dima L. 10 anni. Il bambino è stato ricoverato per un’operazione chirurgica agli occhi. Pur avendo risposto assai bene ai farmaci, tuttavia l’operazione chirurgica si rende necessaria. Presso la Clinica RDKB attualmente si trovano 12 bambini orfani in cura. 9 accuditi dalle loro “njanje”. Presso la Casa degli Orfani “Ospiti a Neznajki” si trovano 12 bambini. 14.05.2012 ALMA MATER! Già da quattro anni è un volontario del Gruppo Padre Men’ ed è un assistente indispensabile della Presidente per le materie amministrative. Borja è stato in cura nella Clinica RDKB nel 1994. Era un bambino ammalato di leucemia... 9.05.2012 La raccolta per Zlata prosegue. Sinora la Vostra solidarietà ha portato a raccogliere 3.780 Euro. Un grazie a tutti queli che hanno risposto al nostro appello. La raccolta prosegue. 9.05.2012 Cessiamo la raccolta di donazioni in favore di Tamara K. Grazie a Lorenzo V. la somma necessaria è stata raccolta. SODDISFATTO? Non è proprio la parola giusta... ![]() Al nostro orfano più “anziano”, Slavik, che vive presso la Casa "Ospiti a Neznajki”, Nonno Gelo aveva portato in regalo un corso di Scuola guida. Aveva ricevuto il regalo con queste parole: "Prima di tutto, la Patente è sempre utile. In secondo luogo, ogni uomo deve saper guidare una macchina. Terzo, la patente aumenta notevolmente la gamma di possibili occupazioni future e aiuta spesso un’assunzione" Ecco, ora quel dono si è concretizzato. Il nostro alunno ha guidato per la prima volta la macchina da solo. Sembra sicuro di sé, non è vero? Soddisfatto? Non è la parola esatta. Già sogna come sarà alla guida della sua prima auto. LA PALESTRA DELLA CASA DEGLI ORFANI «Ospiti a Neznajki» è diventata realtà Abbiamo a lungo sognato questo, per circa un anno, ed ora il sogno si è avverato. Nel seminterrato della Casa per gli orfani "Ospiti a Neznajki" ora c’è una moderna palestra per la riabilitazione dei nostri assistiti. Molte le attrezzature progettate specificamente per i bambini e accuratamente scelte dai medici della Clinica RDKB di Mosca dove sono in cura. Ora gli esercizi necessari per la riabilitazione saranno effettuati direttamente presso la struttura di accoglienza evitando i viaggi per e dalla Clinica pediatrica. Per un processo riabilitativo maggiormente sistematico ed efficace. Grazie a tutti quelli che hanno permesso questo. Certo la cosa ha avuto un costo, ma ne è valsa la pena! ![]() ![]() 4.05.2012 Lo scorso 28 aprile la nostra Associazione è stata ospite della trasmissione di Radio3 "Uomini e Profeti". Pubblichiamo il file sonoro dell'intervista con il nostro Presidente sulla nostra storia e sul volume "Un bicchiere di acqua fresca. Cronache da una Russia solidale e sconosciuta". Buon ascolto 30.04.2012 Leviamo dalle urgenze due bambini: Lana G. e Dima F-Ch. La somma necessaria è stata raccolta. Un grazie a tutti quelli che hanno risposto. 27.04.2012 Leviamo la pagina di Egor U. della urgenze. La somma necessaria è stata raccolta grazie a Lorenzo. 27.04.2012 Tutti ricorderanno Pasha un orfano aiutato dalla nostra Associazione davvero speciale. Ora il nostro “Inviato speciale” ci ha mandato un suo reportage dal titolo “Paesaggio con chiesa”. Leggetelo SETTIMANA FRUTTUOSA Le due ultime settimane sono state molto fruttuose per il Progetto “Tu non sei solo! Orfani di Russia”. Cinque orfani sono stati ricoverati presso la Clinica RDKB di Mosca per le cure del caso, alcuni per una nuova fase terapeutica altri per la prima volta. Dalla Regione di Uljanovsk è ritornata Kristina D. di 2 anni. È stata ricoverata presso il reparto di Otorinolaringoiatria. Presso Traumatologia è stata ricoverata Ksjusha Z. proveniente da un altro reparto della nostra Clinica. Presso Urologia, per una nuova fase terapeutica, è stata ricoverata Anja O. Ha da poco compiuto 5 anni. Per un primo ricovero presso il reparto di Radioterapia Chirurgica è arrivato Egor K., 3 anni e mezzo. Bambino allegro e solare è interessato a tutto ciò che lo circonda e soprattutto dalla sala giochi del reparto. Nel reparto di Oftalmologia è stata ricoverata Olja V., 6 anni.
Buonae tranquilla è una bambina assai timida. Olga ha fatto conoscenza con la sua njanja con qualche difficoltà ma la simpatia reciproca si è subito instaurata. Olja V. ci ha detto che non ha nessuna paura a restare in ospedale. Zhenja S. è stato operato nel reparto di Colonoproctologia. Attualmente presso la Clinica RDKB sono ricoverati 14 bambini orfani, dieci dei quali accuditi da una njanja Presso la Casa degli Orfani “Ospiti a Neznajki” vivono 14 bambini orfani. 24.04.2012 Grazie a Lorenzo V. cessiamo la richiesta di donazioni per Alesha. Un grazie di cuore. 19.04.2012 Una nuova urgenza Nadja K. 11.04.2012 Nella sezione dedicata agli orfani pubblichiamo una nuova storia: Le dita “non come gli altri” di Sasha K. LA NOSTRA PRIMA «FARFALLA» Questi bambini sono chiamati “Bambini farfalla” e se il nome farfalla può ingenerare alcune belle associazioni di idee, è un'illusione. Infatti nella epidermolisi bollosa è improbabile trovare qualcosa di bello - chi soffre di questa malattia vivono, di solito, in una continua sofferenza fisica perché la loro pelle non è più forte delle ali di una farfalla. Lana G. - paziente del reparto di Dermatologia e prima paziente con tale malattia curata nella federazione Russa ed aiutata dalla nostra Associazione. Questa è una malattia rara che richiede una cura costante: pomate, gel sulle ferite che si aprono costantemente e cambiare ogni momento le fasciature. Per migliorare le condizioni di vita di Lana, necessitano una serie di farmaci costosi per un valore di circa 200.000 rubli al mese [5.100 Euro circa]. Lana ogni tanto riesce a suonare il pianoforte nella sede del Gruppo Padre Men’. Si tratta di un grande successo, molti bambini nelle sue condizioni non possono nemmeno usare le mani. ![]() ![]() Notizie dal Programma “Tu non sei solo! Orfani di Russia” Nell’ambito del Programma presso la Clinica pediatrica RDKB di Mosca si trovano attualmente ricoverati 8 bambini orfani. Edik S. è stato operato per la rimozione di una parte delle ustioni. Tutto è andato per il meglio e dopo la rimozione delle suture è ritornato alla Casa degli Orfani “Ospiti a Naznajki”. Presso il reparto di Urologia è stato ricoverato un nuovo orfanoMisha P. di 11 anni. Il ragazzo arriva dalla Regione di Kursk. La settimana scorsa ha già subito l’intervento chirurgico del caso e questa settimana ritornerà al suo orfanotrofio. Presso il reparto di Chirugia Maxillo-facciale è stato operato la bambina orfana Nastenka R. un anno e 9 mesi, proveniente dalla Regione di Kursk. Per tutto il periodo post operatorio sarà accolta nella Casa “Ospiti a Neznajki”. Oleg P. è stato dimesso dal reparto di Otorinolaringoiatria e ha iniziato la riabilitazione presso la Casa degli Orfani sino al prossimo ricovero. Presso il reparto di Oculistica è stato ricoverato il paziente orfanopiù piccolo sinora curato dal Programma: Mashenka Ch. arriva dalla Regione di Vladimir ed ha meno di sei mesi. Sembra una vera e propria fatina. Nonostante la complessità della patologia i medici sono piuttosto ottimisti sul risultato positivo. È stata dimessa Inna N. le sue terapie continueranno presso il suo orfanotrofio secondo le prescrizioni mediche. Presso la Casa degli Orfani «Ospiti a Neznajki» si trovano attualmente 15 bambini. IL CAMMINO DELLA SPERANZA ![]() Recentemente, a cinque anni dalla fine delle terapie ospedaliere, è tornato a trovare gli amici del Gruppo di volontariato Padre Men’ uno dei più importanti “bulletto” di sempre Dima Z. Chi l’ha conosciuto confermerà che una «trottola» come lui ancora non si è trovata. Non un secondo fermo. Dima è stato uno dei primi pazienti della Clinica RDKB ad essere stato operato dal Professor Von Schweizer, illustre chirurgo della Clinica universitaria di Monaco di Baviera. E fu un vero successo sia per Dima sia per molti altri bambini che hanno avuto la fortuna di essere stati curati da lui. Non è un segreto affermare che la medicina di qualità esiste solamente all’estero. Ma in questo caso e tenendo conto del periodo storico la strada che fu aperta fra Mosca e Monaco di Baviera fu veramente il cammino della speranza. Ora il nostro “eroe” frequenta la scuola, cresce ed è felice di diventare grande. Ma i suoi occhi...sono sempre pieni della sua astuzia. 10.04.2012 Il nostro incessante sostenitore Massimo S. ha inviato una preziosa donazione in favore delle urgenza Vanja G., Tamara K., Egor U., Liza K., e Alesha D. Un grazie di cuore. ![]() ![]() ![]() ![]() 5.04.2012 Da oggi il nostro sito cambia operatore per le donazioni online. Abbiamo abbandonato il vecchio sistema, molto costoso, per il nuovo sistema Unicredit. L'efficienza rimane inalterata con maggiori benefici per la nostra Associazione. Donazioni online sempre sicure per meglio aiutare i bambini di Russia. UNA BELLA PIETROBURGHESE ![]() Recentemente abbiamo promesso di darvi qualche bella notizia di Lena, una bambina orfana di Tula e che da qualche tempo viveva presso la Casa degli Orfani “Ospiti a Neznajki”. Ora, tenetevi pronti, ecco la stupenda notizia. Qualcuno ricorderà Lenocka nel Calendario 2012 inviato con la nostra Newsletter di gennaio “Le Fiabe di Neznajki”. La bambina aveva scritto una storia di una famiglia magica: Al mondo ci sono dei bambini soli. E tutti loro conoscono il porto della Speranza, dal quale qualche volta passa la barchetta Calipso, con la sua vela blu. Su questa barchetta viaggia una Famiglia magica. Al comando c’è il Papà, mentre la Mamma guarda dal binocolo. Cercano i bambini soli per prenderli con loro e insegnargli a diventare maghi. Il loro hobby preferito è pescare tutti insieme, così fanno amicizia con il nuovo bambino e il bambino impara a prendere i pesci. Perché se vivi in mare e non sai pescare, non vai da nessuna parte. Purtroppo, la Famiglia magica non può prendere con sé tutti i bambini, ma quando qualcuno diventa grande e si libera un posto sulla barchetta, loro sicuramente passeranno per il porto della Speranza. Non dovrebbe esserci nessun bambino solo ad aspettarli... A quanto pare, Lena ha avuto una premonizione. Durante tutto il tempo che Lena è stata con i volontari del Gruppo Padre Men’, non una famiglia si era interessata a lei. Ma i volontari di Mosca non hanno mai smesso di sperare e di aspettare... E Lena è stata infine adottata. Ora ha una famiglia! Ora è, immaginate, una pietroburghese. Tutto come voleva: una mamma ed un papà. Lenochka, obbedisci ai tuoi genitori e prenderti cura di te! ![]() Lenochka con i suoi genitori! 4.04.2012 Le impressioni del ritorno nella Casa degli Orfani “Ospiti a Neznajki” della nostra Volontaria Giorgia. Leggi 2.04.2012 Il nostro Inviato Speciale, il Rigogolo Bianco, ci ha trasmetto tre nuove storie dalla casa degli Orfani “Ospiti a Neznajki”: Festa della Donna, lavoro per gli uomini; È tanto? O poco?; A volte possiamo fare i matti... 2.04.2012 Una nuova bellissima storia della Bella Russia. Dopo aver pubblicato La bella storia del "piccolo reggimento": Kirjusha e la sua Mamma, ora una nuova pagina della vita di Natasha e del figlio Kirill. Leggila 30.03.2012 Pubblichiamo tre nuove urgenze: Vanja G., Tamara K., Egor U. ![]() ![]() Aiutiamoli... 23.03.2012 Le donazioni in favore di Zlata hanno raggiunto quota 3.280. Mancano 2.220 Euro. Un grazie a tutti quelli che hanno risposto. I NOSTRI ORFANI 23.03.2012 Il programma di assistenza per bambini gravemente malati, orfani, "Tu - non sei solo. Orfani di Russia" occupa molti volontari nella Clinica RDKB di Mosca. E le difficoltà derivanti dalla complessità dell’aiuto svaniscono quando ci sono buoni risultati. Edik S. ha superato positivamente un’operazione chirurgica intervenuta per eliminare i postumi di una grave ustione. Oleg P. è stato operato. Tutto è andato per il meglio ed il bambino ora può essere dimesso. Trascorrerà un periodo di riabilitazione presso la struttura «Ospiti a Neznajki». Presso «Ospiti a Neznajki” si trovano attualmente 13 bambini orfani. Zhenja S. è stato dimesso ed è ritornato al suo orfanotrofio. Dopo un periodo di riposo ritornerà per proseguire le cure alla fine del prossimo aprile. Vika P. è stata dimessa dopo una operazione chirurgica positiva ed ora si trova presso la struttura «Ospiti a neznajki»! Lei ama molto la Casa degli Orfani. Quando è arrivata la prima volta Vika non ne voleva sapere, ma ora non potrebbe vivere in qualche altro posto. Sasha P. è stata programmata una visita specialistica presso l’Istituto Filatov di Mosca ed in attesa della visita sasha potrà ritornare a casa. Speriamo di rincontrarlo il prossimo anno. Peccato staccarsi da lui ma al momento non è possibile aiutarlo. Sasha ha fatto innamorare molti volontari, troppo affascinante... Ma questa è la nostra attività. Incontri, separazioni e nuovi incontri... Slava U. ora vive da solo senza alcun problema. Lo aiutiamo con una somma di denaro settimanale che utilizza per fare la spesa per i pasti che si prepara da solo. Possimo affermare che è un bravo cuoco! Lena L... ed ecco Lena della quale vi racconteremo in seguito. Qualcosa di bello. Abbiate pazienza. 17.03.2012 Cessiamo la raccolta di donazioni per Valerij. Grazie ad Oleg e all’unità militare n. 33.949 dell’esercito russo, la somma mancante è stata raccolta. 16.03.2012 SUPERATI I 3.000 EURO PER ZLATA! Un grazie immenso a tutti quelli che hanno risposto al nostro appello. UN PICCOLO REGGIMENTO 14.03.2012Kirjusha B. è in cura presso la Clinica RDKB di Mosca dal 2007 con la diagnosi mucopolisaccaridosi di tipo I (sindrome di Hurler). Ha subito un trapianto di midollo osseo allogenico da donatore non familiare. Oggi il bambino è l’orgoglio di tutto il reparto del Trapianto di Midollo, uno dei primi esempi di trapianto con la sua diagnosi. Sin dal suo ingresso nella clinica Kirill è stato aiutato dal Gruppo Padre Men’ e dalla nostra Associazione. 8.03.2012 La somma necessaria per l’acquisto urgente di 50 fiale di immunoglobuline endovenosa (5% 100 ml./flacone), farmaco necessario per il trattamento di 17 bambini affetti da immunodeficienza primaria è stata raccolta. 8.03.2012La somma necessaria è stata raccolta. Un grazie all’azienda russa «PrompodshpikingInter» per la donazione. 8.03.2012Cessiamo la raccolta di fondi per Anja. La somma necessaria per l’acquisto dell’apparecchio neuro stimolatore è stata raccolta. 6.03.2012 La raccolta per Zlata ha raggiunto il risultato di 2.090 Euro. Ne mancano ancora 3.410. La raccolta continua! Un grazie a chi ha risposto al nostro appello. 5.03.2012 Cessiamo momentaneamente la raccolta di fondi in favore di Magomed K. in quanto è emersa una diversa diagnosi. Vi terremo informati degli sviluppi del caso. Grazie IL RISCATTO 5.03.2012Una delle storie più dure raccontata nel nostro sito sin dal 2001 è certamente quella di Zhenja P. Molti dei nostro visitatori la ricorderanno certamente. Zhenja l’anno scorso è ritornato a Mosca e da allora vive presso la Casa dell’Orfano «Ospiti a Neznajki». L’estate scorsa Zhenja ha superato brillantemente gli esami della Scuola superiore e si è iscritto all’Università. Un’università incredibile dove tutto è stato pensato e creato per accogliere gli studenti sulla sedia a rotelle. Questo istituto si trova a Mosca nel parco dell’Isola Losinij e si chiama Istituto economico-umanitario statale di Mosca. Il nostro amico Zhenja è molto intelligente. I suoi voti, nei primi esami universitari, sono i migliori. Incoraggiato dai voti ricevuti, di buon umore, è ritornato a casa guardano e riguardando il suo tesserino universitario. NOTIZIE DAL PROGETTO “Tu non sei solo! Orfani di Russia” 1.03.2012 Zhenja S. Ha terminato un’altra fase terapeutica senza poter proseguire negli studi di musica. Ma il ragazzo è molto serio e bravo e subito ha ripreso le sue lezioni nella Casa degli Orfani “Ospiti a Neznajki”, dove il Gruppo Padre Men’ ha acquistato per lui un nuovo pianoforte. Presso il reparto di Chirurgia addominale è stata ricoverata Vika P., proveniente dalla, Regioni di Orel. La ragazza di 11 anni sta effettuando numerosi esami medico clinici per individuare una terapia adeguata. Sono terminati i controlli medico-clinici per Katja M. Ora la ragazza è stata dimessa per un lungo periodo e ritornerà in clinica fra circa un anno. Si trovano attualmente ricoverati presso la Clinica RDKB 10 bambini orfani, sei dei quali accuditi dalle “njanje” del Gruppo Padre Men’. Presso la casa degli Orfani “Ospiti a neznajki” si trova no 14 bambini orfani. HA TELEFONATO NADJA: «Tutto bene, siamo già a casa» ![]() 27.02.2012 Recentemente abbiamo ricevuto una buona notizia. Un bambino orfano aiutato dal progetto “Tu non sei solo! Orfani di Russia” Kirjusha B, ha trovato una famiglia. La sua nuova mamma è una “njanja” del Gruppo di Volontariato Padre Aleksandr Men’, Nadja. Fin dai primi giorni, ci ha raccontato Nadja, con tutto il cuore si era legata al bambino. Inoltre Kirjusha presentava una patologia assai complessa. Questo accade nella vita della Clinica RDKB e nel Gruppo di Volontariato nostra partner. La njanja nonostante tutto sono le mamme dei piccoli orfani curati nel fisico e nello spirito dal nostro progetto. Più vicine ai piccoli affinché loro non si sentano un’altra volta soli. Sulla strada della adozione Nadja ha dovuto superare molte prove. Anche burocratiche. Ma ora crediamo che Nadja e Kirjusha abbiano davanti una vita felice nella loro nuova famiglia. Ma ecco improvviso il suono del telefono. Alla cornetta Nadja: "Va tutto bene. Siamo già a casa”. Venite a trovarci in marzo. Saluti da Kirjusha. Grazie a Te Nadja. Auguriamo a Kirill una vita lunga e piena di salute. 24.02.2012 La raccolta straordinaria lanciata per dare a Zlata la possibilità di una ciclo di fisioterapia nel centro specializzato Peto Andras di Budapest ha permesso di raccogliere 1.715 Euro. Ringraziamo tutte le persone che hanno risposto al nostro appello. Mancano ancora 3.785 Euro. 22.02.2012 Aiutateci a Salvare i Bambini Onlus partecipa alla maratona globale Everyone Gives. Partecipa anche Tu Fai crescere l'albero della Solidarietà. DONA ONLINE 20.02.2012 Un nuovo reportage dal nostro inviato il Rigogolo Bianco. Un concorso di teatro dei burattini 15.02.2012 Ultime notizie dal progetto "Tu non sei solo! Orfani di Russia". ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ZLATA HA ANCORA BISOGNO DI NOI ZLATA è nata nel marzo 2003 e dalla nascitasoffre di paralisi cerebrale infantile, forma atonica-astatica, ed asma bronchiale. La madre della bambina durante la gravidanza è stata un ostaggio nel Teatro della Dubrovka sede dell’attentato terroristico dell'ottobre 2002. A causa della complessa situazione la madre, per non ricoverare la figlia in una struttura per disabili, ha dovuto licenziarsi e da due anni non lavora. La nostra Associazione dal novembre 2011 ha adottato a distanza le due donne per permettere a Zlata di proseguire la scuola e le terapie a Mosca presso la Clinica RDKB che, in questi anni, hanno permesso alla bambina di camminare e parlare. Ora però serve l’aiuto di tutti. Infatti il miglior centro europeo per sviluppare una fisioterapia adeguata al suo caso si trova in Ungheria. L’Istituto Peto András ha sviluppato il metodo dell’Educazione conduttiva. Cos’è? Nella sua forma completa un sistema unificato di riabilitazione per persone con disordini neurologici, come la paralisi cerebrale, il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla o persone che abbiano subito traumi celebrali. Un sistema autonomo, integrato, d’insegnamento che stato sviluppato per gruppi di bambini con disordini motori. Un processo educativo, non una cura o una terapia; una collaborazione tra il conduttore e i bambini, per creare le condizioni migliori per l’apprendimento trattando i problemi di movimento come problemi cognitivi. Insegna ai bambini a cercare di raggiungere ciò che desiderano e li motiva a trovare la strada per farlo lavorando insieme ad altri, spesso portatori di analoghi deficit. Stimola l’apprendimento e lo sviluppo delle abilità di movimento, di linguaggio e mentali simultaneamente e non separatamente o consecutivamente. È basato sulla teoria che i bambini, con disabilità motorie, possano sviluppare capacità e apprendere nella stessa maniera dei loro pari. Zlata ha già sperimentato assai positivamente queste terapie grazie ad uno sponsor privato che però dal 2010 - a causa della crisi economica - non ha più provveduto a proseguire il sostegno. La nostra Associazione chiede, ancora una volta, l’aiuto a tutti i nostri Soci, donatori, visitatori che in questi anni hanno con immensa solidarietà ci hanno sempre sostenuto nei casi particolarmente bisognosi e difficili. Servono 5.500 Euro. Comprendiamo che in questo periodo ogni centesimo è vitale per tutti e che la situazione economica assai delicata e complessa non aiuta. Ma crediamo che ancora una volta si riuscirà, anche parzialmente, ad aiutare Zlata a ritrovare la gioia di vivere grazie al percorso terapeutico a lei vitale. Aiutateci a Salvare i Bambini Onlus
AIUTIAMOLE! Mosca, 18 ottobre 2011 Abbiamo ricevuto oggi dalla Mama di Zlata questa mail che pubblichiamo volentieri. Aiutateci ad aiutarle!!! “Cari Amici, un enorme grazie a tutti Voi! Sono stata licenziata nel luglio del 2010 e da allora sono costantemente occupata da mia figlia che quest’anno frequenta la seconda elementare. La scuola è lontana da casa nostra ma dobbiamo andarci. Dopo l’uso dei gas nel Teatro Dubrovka a causa dell’attacco terroristico, io e mia figlia siamo sopravissute ma è arrivata con la vita la sua malattia di cui nessuno aveva bisogno. Il padre di Zlata mi ha lasciato. Fino a cinque anni usava solamente la carrozzella ma grazie alle costanti terapie ed alla sua perseveranza Zlata ha imparato a camminare. Abbiamo visto molti ospedali e molti metodi di cura ma in questi anni ho lavorato ed avuto almeno qualche aiuto. Ora la situazione è complicata. Il nostro sponsor non ci aiuta più. Ma Zlata ha tutte le possibilità di ritornare ad una vita normale e lei è così ansiosa per questo, quindi non ho diritto di rinunciare. Se torno a lavorare Zlata deve essere ricoverata in un Internat. Finché io sarò viva questo non succederà! A volte penso che sarebbe meglio non sopravvivere un giorno in più! Ma Zlata desidera così ardentemente di vivere e dice sempre che la vita è meravigliosa e mi ringrazia costantemente che lei è al mondo! Vi manda i suoi più cari saluti. Siamo stati una volta nella Vostra soleggiata Italia quando Zlata aveva 4 anni! Con rispetto e gratitudine. Lilia. Ps: Ora corriamo in piscina. Zlata frequenta la scuola di nuoto”. DONA ONLINE Archivio 2012 Archivio generale inizio pagina |
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