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nel sito dell’Associazione “Aiutateci a Salvare
i Bambini Onlus”. La nostra Associazione
è stata fondata nel 2001 con lo scopo di aiutare
la Clinica pediatrica R.D.K.B. di Mosca - centro
di eccellenza in tutta la Federazione russa
per la cura delle malattie oncologiche infantili.


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VECCHI CONOSCENTI

14.06.2013
Nei giorni scorsi il Gruppo di volontariato Padre Men’ ha avuto una visita da parte
di vecchi amici della città di Ivanovo. La famiglia di Ksjusha K. che è stata curata
nel reparto di Ematologia. Al tempo aveva quasi cinque anni e per ben dieci mesi ha
vissuto, durante le terapie, con i suoi genitori presso la nostra foresteria pediatrica
«La Casa dell’Accoglienza». Il papà Dima non è stato a guardare. Ha contribuito alla
gestione della foresteria ed ha spesso anche guidato la macchina per accompagnare
gli altri bambini ospiti della struttura a Mosca per le visite o le cure nella RDKB.
È una famiglia molto coesa e socievole.
A proposito, Dima e Marina sono di nuovo pronti a diventare nuovamente genitori.
Ksjusha da allora non l’abbiamo più vista ed è cresciuta, cresciuta sta preparandosi
per frequentare la prima elementare. È una bambina che ama gli animali e ci ha
raccontato che dopo la visita all’ospedale lei con tutta la sua famiglia sarebbe andata
allo zoo di Mosca. Salute e felicità Ksenja e ai tuoi genitori meravigliosi! Questi incontri
e le parole affettuose che riceviamo ci danno la forza per conquistare nuove vette.


Giovanni Z. 100 Euro per il Progetto Orfani in Italia.


IL SOLE ED IL MARE ITALIANO PER GLI ORFANI
DEL PROGETTO “TU NON SEI SOLO! ORFANI DI RUSSIA”


14.06.2013
Un'altra, importante pagina, si apre nel libro della storia del Progetto in favore
degli orfani di Russia. Il sole ed il mare italiano sta per accogliere un gruppo
di una quindicina di bambini aiutati dal progetto, curato con il nostro partner di Mosca
il Gruppo Padre Aleksandr Men'.
Dal prossimo 30 giungo sino al 10 luglio il gruppo di bambini soggiornerà a Rimini.
Oltre all’importanza terapeutica del soggiorno, sono state organizzate alcune escursioni
culturali fra le quali Venezia ed altre nella riviera romagnola che certamente produrranno
un ricordo indelebile sui piccoli orfani. L’Italia non solo per i “nuovi russi” ma anche
per quei bambini russi, orfani e disabili, che senza la nostra solidarietà non avrebbe
l’opportunità di trascorrere in tranquillità una vacanza indimenticabile sulle spiagge
italiane.
Seguiteci, vi terremo informati dei loro momenti di vita in riviera. Un grazie a Giorgia
e Federica le due nostre volontarie che avranno la fortuna di soggiornare con il gruppo
per tutto il periodo aiutandoli nelle traduzioni e nei molti impegni programmati e non.



IL NOSTRO SOLE È TORNATO A CASA


Attualmente in ospedale proseguono il ricovero 8 bambini orfani, 17 si trovano
per la riabilitazione presso la Casa «Ospiti a Neznajki» ed altri 4 presso la Foresteria
«La Casa dell’Accoglienza». Con loro 8 bravissime “njanje”.

Hanno concluso le terapie ospedaliere e sono stati dimessi:

La nostra solare Alena G. dopo l’ulteriore intervento chirurgico
è stata dimessa dal reparto di Otorinolaringoiatria ed è tornata
dagli amici alla Casa degli Orfani "Ospiti a Neznajki”.





Dal reparto di ginecologia è stata dimessa Sveta K.
Dopo gli esami del caso ed un breve ricovero in ospedale
la bambina è ritornata a casa.





Dima A. è stato dimesso e trasferito, per un periodo
di riabilitazione, presso "La Casa dell’Accoglienza".
Fra un mese verrà nuovamente ricoverato per continuare
le cure.




Sono stati ricoverati:

Presso Neurochirurgia, dalla Regione di Vladimir,
è arrivata Dorina K. di 18 mesi. La piccola prosegue
le terapie.





Presso il reparto di Oftalmologia sono arrivati due bambini della città di Mytishi.
Vladlena T. di 18 mesi e Dima S. di soli sei mesi. Dopo gli esami del caso sono
stati dimessi e sono ritornati a casa.



IL SEGNO DEI «NEZNAJKI»

10.06.2013
È terminato un altro anno scolastico! È stato veramente speciale per tutti i bambini orfani
della Casa “Ospiti a Neznajki”. Quest'anno, grazie ad un team di insegnanti, psicologi
e volontari, sotto la guida del professor Zaretsky i bambini hanno ottenuto un vero e
proprio interesse per l'apprendimento. Ora studiano con piacere e ci deliziano con buoni
risultati. C’è Iljusha K. che ha preso «cinque» in matematica! [il voto più alto nel sistema
scolastico russo]. Solo ottimi voti nel suo diario per Alenka G. e positivi commenti da
parte degli insegnanti della scuola vanno ai tutti i nostri bambini nello stesso modo
che ai bambini «sani»! I nostri orfani sono stati accuratamente preparati per la festa
della «ultima campanella» [la tradizionale festa di fine Anno scolastico]. Hanno imparato
le canzoni che toccano i cuori, le scenette della vita scolastica, fatto una ghirlanda
e come regalo ai promossi un cesto di fiori e caramelle. La performance dei «neznajki»
al concerto di fine anno è stato esilarante e commovente. Il pubblico rideva, cantava
con loro per tutto il tempo e applaudano a scena aperta.

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L'ALTEZZA DI NATASHA


7.06.2013
Quante preoccupazioni e paure sulle capacità della ragazza
orfana Natasha G., che di recente ha iniziato a sentirci e a parlare,
per riuscire a coordinare lo studio in una delle migliori scuole di
Mosca per bambini ipoacusici con le complesse terapie cui deve
ancora sottoporsi. Natasha ci è riuscita. Ha dato l’«esame» e ha
concluso tutti i compiti di scuola fatti durante la sua permanenza
in ospedale. La ragazza ha lavorato duramente con i «sordopedagogisti» nella Casa
"Ospiti a Neznajkio" dove, la sera con un insegnante di nuovo e di nuovo gli esercizi.
Durante l'esame, nonostante la commozione, ha fatto fronte ai problemi risolvendo tutti
gli esercizi: leggere il testo e rispondere alle domande. Evviva! La nostra Natasha andrà
in seconda elementare! E abbiamo una speranza: che Natasha sarà in grado
di camminare autonomamente.



COME CORRE IL TEMPO


4.06.2013
"Cara Lina Zinov’evna, salve! Guardate questo giovane ragazzo, ha già terminato
la decima classe. Ha 16 anni! Un bacio, Vi abbracciamo la famiglia K.".
Ecco la lettera che è arrivata giorni fa al Gruppo Padre Men’.

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OPERATI, DIMESSI, RICOVERATI


Attualmente in ospedale si trovano ricoverati 11 orfani, 17 proseguno la riabilitazione
presso la Casa “Ospiti a Neznajki” e 4 presso “La Casa dell’Accoglienza”.
Con loro sono ipegnate 16 njanje.

Hanno concluso le cure nella clinica RDKB e sono stati dimessi:


A seguito di un’operazione chirurgica andata buon fine Oleg L.
è stato dimesso dal reparto di Microchirurgia №1 e trasferito
presso «Ospiti a Neznajki» dove tornato dai suoi amici.





Serezha Sh. ha subito una complessa operazione chirurgica
presso il reparto di Chirurgia maxillo-facciale. Il bambino,
pienamente guarito, è ritornato presso il suo orfanotrofio
nella Regione di Rjazan.
 


Sono stati ricoverati:

Nel reparto di Traumatologia, dalla Regione di Kostroma, è arrivato
Sasha L. di 9 anni. In questo momento i medici stanno studiano
la terapia più efficace per i suo caso.






Nel reparto di Otorinolaringoiatria dalla casa «Ospiti a Neznajki»
è stata ricoverata per una nuova fase terapeutica Alena G. di sette
anni. La bambina è molto diligente, nel suo tempo libero legge
e fa i compiti. Mentre era in ospedale ha ricevuto valutazioni
entusiastiche da parte dei suoi insegnanti. La prima classe
l’ha conclusa con “ottimo” in tutte le materia.



All’«Ospiti a Neznajki» l’8enne Kirill Sh. è ritornato dopo
la conclusione della nuova fase terapeutica. Dopo l’operazione
chirurgica prosegue la riabilitazione nella struttura di accoglienza.





L'ALLEGRA SQUADRA DI POMPIERI

27.05.2013
Le sirene hanno interrotto la vita normale dei piccoli abitanti della Casa "Ospiti
a Neznajki”. I ragazzi si sono riversati nel cortile. Al cancello è apparso un nuovo,
brillante camion dei pompieri. Si è scoperto così che i Vigili del fuoco locali hanno deciso
di far visita ai nostri bambini e per verificare se conoscono come si spegne un incendio.
Gli entusiasti abitanti della Casa hanno circondato subito i Vigili del fuoco. Tutti volevano
sedersi nella loro macchina, indossare il casco, utilizzare l’idrante. Le ragazze hanno
tenuto testa ai ragazzi. Nel salutare i bambini i Vigili del fuoco hanno ricordato ai ragazzi:
l’asciugacapelli, il computer, il gas in cucina, la TV ed il ferro da stiro non devono essere
usati solo con un adulto vicino - il vostro vecchio fidato amico.

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IL SOGNO ADULTO DI NASTJA


27.05.2013
Anastasia K. è orfana. Sulle sue spalle orfanotrofio e mesi in ospedale. I periodi vissuti
presso la casa “Ospiti a Neznajki” l’hanno cambiata. Improvvisamente si è resa conto
di quanto bello è studiare, imparare qualcosa di nuovo e condividerlo con gli altri.
La ragazza è molto curiosa, sognatrice, sempre felice di partecipare a giochi ed attività.
Purtroppo, gravi problemi di salute non danno a Nastia la possibilità di svilupparsi
appieno. Ma lei non si scoraggia, trascorre ogni momento libero con i libri di testo.
Dopo tutto lei ha un sogno - imparare e lavorare come educatrice presso la Casa
"Ospiti a Neznajki".

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VISITA PROFICUA ALLE STRUTTURE PEDIATRICHE
DELLA REGIONE DI ARCHANGELS’K
ED ALLA CLINICA PEDIATRICA RDKB DI MOSCA


22.05.2013
Nella settimana dal 13 al 17 la nostra Associazione ha visitato la Regione di Archangels’k
e la Clinica pediatrica RDKB di Mosca. Lo scopo della visita era di riannodare i fili
del rapporto, ormai profondo, con la realtà pediatrica di quella regione della federazione
Russa dopo la positiva conclusione del progetto 2012 “Emergenza pediatrica
di Archangel’sk” nonché fare il punto delle molteplici relazioni con la struttura moscovita.
Ad Archangel’sk le giornate della visita sono state dedicate al rapporto ufficiale esistente
con il Ministero della Sanità della Regione di Archangel’sk e la nostra Associazione.

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LA COSA PRINCIPALE: NON ARRENDERSI


Zhenja P. oggi ha 24 anni. È uno studente ed è un giovane adulto.
12 anni fa, ancora bambino, arrivò alla Clinica RDKB in condizioni
al limite della vita. Ciò che gli accadde all’allora bambino orfano,
terrorizzò tutti, persino i medici più abituati alle situazioni più
drammatiche. Zhenja scappò dall’orfanotrofio, visse in una
discarica di periferia. Lì fu brutalmente picchiato. Per quattro
mesi visse in una baracca degradata con entrambe le gambe rotte.
Ha subito diverse operazioni ma non è ancora in grado di camminare. Recentemente,
uno dei nostri fedeli amici, Aleksandr sempre colpito dalla sua sorte ha pagato
un ulteriroe visita specialistica in Austria. I medici non hanno raccomandato alcuna
operazione chirurgica, ma hanno incoraggiato Zhenja: «Tre mesi di esercizi quotidiani
e un’operazione sarà possibile». Zhenja si è finalmente sentito risollevato.
Accompagnandolo a Vienna, un volontario del Gruppo Padre Men’ Ivan avendo
la stessa età ne è diventato amico. Grazie a tutti coloro che hanno aiutato Zhenja.



BILANCIO 2012


2.05.2013

L'Assemblea ordinaria dell'Associazione in data 30 aprile ha approvato il Bilancio
consuntivo dell'esercizio 2012. Nell'ambito del nostro impegno alla trasparenza
pubblichiamo il Bilancio 2012 con allegata Relazione esplicativa.



SEREZHA SI STA PREPARANDO ALL'OPERAZIONE


In questo momento in ospedale si trovano 11 bambini orfani, 16 vivono
nella Casa «Ospiti a Neznajki» ed altri 4 presso «La Casa dell’Accoglienza».

Hanno terminato le terapie presso la RDKB e sono stati dimessi:

Per Serezha Sh. i medici del reparto di Chirurgia Maxilllo-facciale
hanno rinviato l’operazione chirurgica di due settimane. Il piccolo
si trova per la fase preoperatoria presso la «Casa
dell’Accoglienza».



Sono stati ricoverati:

Presso Microchirurgia 1 è stato ricoverato per una nuova fase
terapeutica un orfano accudito pressi «Ospiti a Neznajki»,
il 16enne Oleg L.





Preso Urorlogia dalla città chuvasha di Cheboksary è arrivato
Dima A., due anni. Ora i medici stanno verificando la migliore
metodica di cura.





Dalla città di Kolomna, presso il reparto di Ginecologia è stata
ricoverata Sveta K., 16 anni.





QUATTRO METRI SOTTO L'ACQUA


7.05.2013
Una delizia! Gravità zero! Libertà! Questi i sentimenti dei “nostri” bambini orfani nelle
immersioni tenutesi preso il Club «Mucca di mare». All’inizio, sotto la guida degli istruttori,
hanno preparato l’attrezzatura, provato una maschera e le pinne. Poi hanno iniziato
a nuotare in piscina e la più impavida si è preparata a tuffarsi. E sono stati premiati per
il loro coraggio. Edik, Zhenja, Vika e non ci crederete, anche Pasha si sono calati sin
sul fondo della piscina speciale, fino a quattro metri di profondità! Hanno scoperto così
che nell'acqua è così facile camminare. Quelli che non si sono immersi osservavano
la scena dal lato della piscina, con curiosità e apprensione scrutando le acque azzurre.
Tutta la cronaca dell’evento nel video dei volontari Lena e Volodia. Un ringraziamento
al Club "Mucca di mare" e per tutti coloro che hanno organizzato questo affascinante
viaggio sottomarino.

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LA TERAPIA DEL FLAUTO, VIOLINO E TROMBA


6.05.2013
L'ascolto della musica o l’imparare a suonare uno strumento musicale, non solo migliora
l'umore, ma può anche curare la malattia. Ad esempio, nelle farmacie cinesi sono
in vendita dei dischi, ad esempio, "Cuore"e "fegato" con le quali melodie vengono
positivamente influenzati questi organi. Più volte abbiamo scritto della presenza della
musica nella vita dei nostri piccoli allegri che vivono nella Casa "Ospiti a Neznaki”.
Sono sempre felici di ascoltare un concerto di musica sinfonica, o andare a vedere
il musical "La Sirenetta". Nella Casa degli Orfani arrivano in continuazione musicisti
volontari. Marina ha aperto le sue porte al mondo della musica etnica. Le lezioni sono
state molto emozionanti, soprattutto ai bambini piaceva suonare la canna di bambù
o nel flauto di Pan. Vladimir ora impara a suonare la tromba. Ira canta canzoni insieme
a loro accompagnandoli nei concerti, Galina impara canzoni francesi e balli divertenti.
In questa casa vive la musica!

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PIÙ PROBLEMI CREANO E PIÙ SIAMO FELICI...

6.05.2013
Recentemente abbiamo avuto qualche piccolo problema: a volte non ci bastano le njanje
(bambinaie). Ma non ci spaventiamo, anzi ne siamo molto felici. Ed ecco il perché!
Dall’inizio dell’anno in ospedale sono stati ricoverati un sacco di bambini orfani (da pochi
mesi sino a 7 anni). Molti per subire operazioni chirurgiche complesse, che i medici
nelle varie Regioni della federazione Russa non riescono a fare. Nel quadro del Progetto
"Tu non sei solo! Orfani di Russia”, i medici specialisti della Clinica RDKB di Mosca
visitano gli orfanotrofi delle diverse Regioni della Russia e bambini per selezionare
gli orfani che necessitano di ricovero in ospedale per cure specialistiche. Ed il numero
degli orfani cresce sempre più. Ciò incoraggiante: più precoce è la cura, migliore sarà
il risultato. Aiutare questi bambini aumenta la loro concreta possibilità di una vita felice.
Guarda le nostre affascinanti “briciole” - Kirochka, Vicus, Sergei, Chrystyna. Hanno così
tanto bisogno di affetto materno e di carezze.

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RISATE AL POSTO DELLE PILLOLE


I nostri vecchi amici, gli artisti del Grande Circo di Mosca, guidati da Askold Zapashnij,
hanno fatto visita ai piccoli pazienti della Clinica RDKB di Mosca, regalando loro momenti
di risate e di gioia. La squadra di clown, giocolieri e acrobati con l’hula hop hanno
regalato un piccolo spettacolo circense ai bambini dei reparti di Nefrologia,
Gastroenterologia e Traumatologia. I corridoi dell'ospedale, dove la maggior parte
dei bambini di solito si sente piangere, sono esplosi di risate ed applausi.
Per i bambini che non hanno potuto assistere allo spettacolo gli artisti hanno
fatto loro visita nelle camere. Hanno scherzato e li hanno sostenuti psicologicamente.
Poi hanno consegnato alcuni doni per festeggiare con tutti i bambini la Giornata
mondiale del Circo. «Un profondo inchino a Voi e un immenso grazie!» - hanno scritto
i genitori riconoscenti.


FOTOGRAFIE


KIRA E NADJA SONO STATE OPERATE
ED ORA RIPRENDONO LE FORZE NELLA FORESTERIA
«LA CASA DELL’ACCOGLIENZA»


22.04.2013
Al momento in ospedale sono ricoverati 8 bambini ofani, 16 si trovano nella Casa
degli Orfani «Ospiti a Neznajki» ed altri quattro presso la Foresteria
«La Casa dell’Accoglienza».

Hanno terminato le terapie presso la Clinica RDKB e sono stati dimessi:


Kira K. e Nadja Ja., dopo l’operazione chirurgica andata a buon fine sono stati dimessi e
proseguono la riabilitazione presso la Foresteria pediatrica «La Casa dell’Accoglienza».


Dasha M. dopo una terapia conservativa è stata dimessa ed è ritornata di suoi amici
alla casa «Neznajki».

Sono stati ricoverati:

Nel reparto Otorinolaringoiatria, dalla città di Syktyvkar è arrrivato
Artem B., di 9 anni. I medici stanno attualmente studiando
il metodo di cura migliore. Artem ha un buon carattere ed è molto
obbediente. È una persona creativa: ama dipingere e lavorare
l’argilla.



Nel reparto di Immunologia è stato ricoverato un orfano di 14 anni.
Viktor M. arriva da Birobidzhan. Il ragazzo ama giocare con giochi
educativi.





Nel reparto di Chirurgia Maxillo-facciale per essere operato è
stato ricoverato Serezha Sh. Arriva da Rjazan ed ha 2 anni.






Nel reparto di Otorinolaringoiatria, per una nuova fase terapeutica,
è stato ricoverato un orfano della casa "Neznajki", Oleg P.
Il bambino ha ora 8 anni ed arriva dalla Regione di Ivanovo.
Ad Olezhka piace giocare a scacchi, disegnare e visitare tutte
le attività che svolgono i volontari del Gruppo Padre Men’.



Purtroppo i medici non hanno potuto salvare Varvara Ja.
La bambina aveva 2 ani e mezzo. Il decesso è stato causato
dalle gravi complicanze successive ad una complessa operazione
chirurgica. La ricorderemo, piccola Varvara!




«SCACH» e «MAT»

18.04.2013
Abbiamo già scritto sul ruolo degli Scacchi nella vita degli orfani della casa «Ospiti a
Neznajki». Pochi mesi fa, un gruppo di educatori e psicologi si era offerto di addestrare
i nostri bambini orfani a questo gioco unico che unisce scienza, sport e arte. Gli Scacchi
sviluppano l'abitudine a pensare a se stessi, prendere decisioni, lottare e non mollare
in caso di fallimento. Allenamenti quotidiani hanno già dato i primi risultati. La squadra
della «Neznajki», per la prima volta, ha partecipato ad un torneo di Scacchi che si è tenuto
nell’Università Psicopedagogica di Mosca. I giovani scacchisti della «Neznajki» hanno
partecipato al torneo a squadre. Hanno avuto ben tre vittorie! Eccoli i nostri eroi Pasha N.,
Sasha K. e Oleg P. I giocatori si sono allenati a lungo. E tutti noi insieme a loro abbiamo
gioito ad una patta. Ha vinto il duro impegno.


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DIPLOMATICO O DIPLOMATO?


12.04.2013
Quando vengono a Mosca, ritornano sempre al Gruppo di Volontariato Padre Men’
per esprimere ancora una volta la loro gratitudine a coloro che gli erano stati vicini
dopo la terribile tragedia nel settembre 2004. Gleb T. è arrivato con la sua mamma
per un controllo di routine. Quei giorni terribili Gleb quasi non li ricorda. Allora non aveva
ancora quattro anni era secondo bambino più piccolo ostaggio della scuola. In balia dei
terroristi era rimasto per caso: era andato con la sua nonna a vedere la festa per l’inizio
dell’Anno scolastico e si trovava con lei nel cortile della scuola... La sua nonna è morta
a causa di un'esplosione, salvando il nipotino. Gleb aveva ricevuto un trauma cranico
grave e uno shrapnel gli aveva provocato una grave ferita alla testa. L’ospedale di
Vladikavkaz, poi la RDKB di Mosca. Ala fine delle cure il viaggio in Italia dove fu l’ospite
più piccolo della nostra Associazione nel progetto di accoglienza di 63 cittadini della
cittadina osseta ex ostaggio della Scuola n. 1.

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2013: SI RIPARTE


22.03.2013
Nel 2012 abbiamo concluso positivamente il progetto Emergenza pediatrica
di Archangel’sk
con la donazione, all’Unità di Pronto Soccorso pediatrico della città
della Dvina di una prima autoambulanza completamente attrezzata per l’emergenza
pediatrica allo scopo di contribuire all’ammodernamento, sia nelle attrezzature
che nella parte formativa, dei pediatri di Archangel’sk operanti sulle autoambulanze
del Rajon che conta una popolazione di oltre 70mila pazienti pediatrici. Ora ci aspetta
una nuova impresa: portare a due la dotazione dia autoambulanze pediatriche
completamente attrezzate per l’emergenza infantile.
Aiutaci anche Tu!



TOCCATI DALLE PAROLE

8.04.2013
La Casa degli Orfani ha ricevuto un ospite incredibile - Aleksander Vasil’evich Suvorov.
Consulente della Casa, pedagogo, dottore in scienze psicologiche, poeta. Cosa c’è
di sorprendente in tutto questo? vi chiederete. Il fatto è che Aleksander Vasil’evich
non vede e non sente. Nonostante la sua malattia insegna, scrive libri ed è un forte
sostenitore dell'integrazione scolastica. Il nostro ospite era molto interessante
ad incontrare gli ospiti della struttura. A comunicare con i bambini. Ha chiesto di scrivergli
le domande sul palmo della mano (ecco come lui “sente” le domande) e poi ha risposto
a tutti. Aleksander ha giocato a scacchi con i bambini. Una sera nella Casa è stato
proiettato il film “Appendiabiti per bambini” un film sulla vita di questo uomo straordinario.
Per Aleksander Vasil’evich il mondo è tattile, ai bambini per esprimere il loro amore
e rispetto, a volte basta appenderli su di lui. Ad Aleksander Vasil’evich è piaciuta molto
la Casa "Ospiti a Neznajiki” e vorrebbe farci visita più spesso.

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MERCI, MONSIEUR!


8.04.2013
Recentemente, con l’aiuto del Gruppo Padre Men’ presso la RDKB è stato invitato
un famoso chirurgo francese, il professor Olivier Delaland. È arrivato a Mosca
per formare l’equipe del neurochirurgo Igor Vasiliev in una metodica chirurgica
assai complessa l’Emisferectomia - Questo è l'unico modo per aiutare i bambini
con l’epilessia, in cui le convulsioni sono associate a danni ad uno degli emisferi
del cervello. L’operazione chirurgica richiede la precisione massima ed una seria
preparazione teorica.
Tre pazienti sono stati operati. La prima operazione è stata eseguita dal professor
Delaland, la seconda e terza da Igor Vasilev sotto la supervisione del Professore
francese. Delaland si è detto soddisfatto del suo omologo russo. "Ha buone mani.
Può operare da solo ora" ha detto, visitando il Gruppo Padre Men’ prima di tornare
in patria.

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Archivio 2013

Archivio generale


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UN LIBRO INEDITO DI
LJUDMILA ULICKAJA

La storia del Gruppo nostro partner
di Mosca Padre Men’ e la nostra storia
narrata dai protagonisti e dalla grande
scrittrice russa contemporanea

Un Russia inedita, solidale e sconosciuta

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