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  NATALE 2010
Dal nostro inviato speciale il Rigogolo bianco




Quando in una Chiesa inizia la Messa di Natale, diventa subito chiaro a tutti che i parrocchiani
principali di tutte le chiese del mondo sono i bambini. La dignità di ogni bambino non ha prezzo.
È per questo che Nostro Signore ha iniziato la sua vita terrena nella forma di un neonato.

Il Natale nella Clinica pediatrica è una festa davvero speciale. I nostri figli, anche la più piccola,
d'improvviso con timore ma anche con stupore, scoprono che in quel momento in mezzo a loro
c'è Qualcuno che altrettanto piccolo è appena nato.

E tutta la Messa a Natale è dedicata a questo Bambino. Ed il Pope, con i paramenti della festa,
racconta nella sua predica di Lui. E tutti gli adulti, come possono, cercano di diventare Magi.
Gli adulti portano i loro doni per ogni bambino proprio come i tre Astrologhi portarono i loro
al neonato Gesù. È ben dal Vangelo come le creature più vicine al Signore siano proprio
i bambini.



Per la Messa di Natale nella Chiesa della Clinica - intitolata al Sacro Manto protettivo
della Vergine - si sono riuniti i bambini di tutti i reparti dell’ospedale



Nella chiesa del Sacro Manto protettivo della Vergine sanno cosa si deve fare per far fermare
sopra le teste dei piccoli e degli adulti gli angeli protettori Questi angeli sono ritagliati nella carta
bianca e legato con un filo sottile ad un palloncino. Nuvole colorate si librano verso il soffitto
e dietro a loro si levano gli angeli.



Gli Angeli sono volati via nella sede del Gruppo Padre Aleksandr Men’




Milena con il suo Angelo


Quest'anno poi nella Chiesa dedicata al Manto protettivo della Vergine è stata inaugurata
una nuova tradizione: i bambini leggono le poesie di Natale. Era come una continuazione
della messa ma con le sole forze dei bambini.

Subito dopo la fine della Messa i bambini orfani della Casa “Neznajki” hanno portato sulla scena
i versi del poeta Sasha Chernij “Natale” (http://www.youtube.com/watch?v=w0xY_s92vZ0)

– Nella mangiatoia dormiva nel fieno fresco

– Nel silenzio il piccolo Cristo

– Il Mese, emergendo dalle ombre

– Accarezzò i suoi capelli di lino...

I bambini hanno letto le quartine con i nomi del bue, degli uccellini, dei cani e dei gatti e del
povero asinello che non era in grado di vedere il bambino a causa degli animali grossa taglia
che stavano davanti a lui...



I bambini orfani del “Neznajki” declamano le poesie di Natale




Ricordarsi la poesia non così facile...



E dopo la performance dei bambini orfani si sono iniziate a leggere le poesie preparate
per l’occasione dagli altri bambini in cura presso al RDKB. È stato molto bello anche se
le parole il più delle volte sono state pronunciate a bassa voce. Ma cosa c’è di più bello
di festeggiare in questo modo il periodo natalizio? Dopo tutto la Chiesa della Clinica è il luogo
dei bambini no?



Una fotografia ricordo della Festa



E dopo tutto questo si è potuto portarsi con sé il proprio angelo con il palloncino, esprimere
un desiderio e dopo averlo lasciato libero nel cielo ritornare sulla strada di casa verso “Ospiti
a Neznajki”.



Nessuno è rimasto senza regali




Pasha con un regalo




Irina fa gli auguri agli adulti a nome di tutti i bambini




La Festa rende felici tutti: grandi e piccini




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