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  LE VACANZE DI NATALE 2010 DEGLI ORFANI
Dal nostro inviato speciale il Rigogolo bianco




La Festa più amata dai bambini russi, la Notte di Capodanno, è stata a lungo preparata con
particolare dovizia. È stata pensata in costume, con la casa decorata a festoni, palloncini, alberi
di Natale e rami di abete. I giocattoli sono stati fatti a mano. Pesci d’oro ed gli angeli d’argento
sono stati posti prima negli armadi e poi solennemente messi sui rami di abete. Bocce di Natale
pazientemente dipinte, inventando modelli e scelta dei colori.



Dipingere gli addobbi natalizi - che grande gioia!




Natasha pensa al disegno




Lenochka: l’ho fatto!




La boccia di Milena


Con cosa può essere paragonata la stringa luminosa pendente dei giorni festivi? Con la multi
colorata ghirlanda dell’Albero di Natale? Con il libro dal quale è difficile staccarsi? Con il viaggio?
Sì, certo. E le ore che portano a questo favoloso Anno Nuovo, così dicono i nostri bambini Pasha
e Sasha P.: è il tempo dell’avverarsi dei desideri. Ma non è questo il regalo. La cosa principale è
il completo senso di meraviglia che semplicemente si dissolve nell'aria come il profumo di aghi
di pino...

Ogni giorno - un viaggio, un’esperienza, regali. Qualcuno dei nostri bambini per la prima volta
nella sua vita può trascorrere le ore della vigilia del Capodanno in un vero teatro drammaturgico.
Credendo vero tutto ciò che ha visto sul palcoscenico. Questa era la famosa performance
di "Mary Poppins" al Teatro Ermolova. Bambini che a lungo interrogano le loro njanje,
confrontandole con la miracolosa Governante Mary. Ed il verdetto è stato il seguente: la nostra
njanja è altrettanto bella e gentile, come l'eroina dello spettacolo, ma noi bambini ci comportano
meglio dei gemelli sulla scena. Pasha ha anche osservato che sarebbe bello invitare Mary
Poppins nella sua stanza alla Casa “Neznajki” per mostrarle come ha perfettamente messo
in ordine i giocattoli e le sue cose...



A Sasha è piaciuto lo spettacolo


L’Albero nella hall del teatro non è stato lasciato senza attenzioni perché era permesso
di toccare le bocce e gli addobbi...



Vicino all’Albero del Teatro




Edik nella hall del Teatro si è messo un vero capello da pirata


Poi il trasferimento per lo spettacolo nel salone della Cattedrale di Mosca del Cristo Salvatore
dove ha colpito tutti i bambini per gli scenari stupendi: i boschi innevati, dove cervi camminano
fra gli alberi. La storia raccontata qui è stata “la Regina delle Nevi” che è stata successivamente
letta al ritorno ai bambini al ritorno a casa dopo lo spettacolo.



Questa è la favola dell’amicizia più forte di tutte le disgrazie




L’Angelo d’Oro ha aiutato le buone persone e guidandole




Insieme agli eroi della fiabe


Poi il Circo dei fratelli Zapashnij. Uno spettacolo assolutamente indimenticabile. I bambini si
sono seduti in alto lontano dalla pista ammirando gli addestratori di animali. Gli animali selvatici
da lontano sembravano quelli di peluche... E le tigri, simili ai gatti, non sono state feroci anzi
molto docili e agili.



I fratelli Zapashnij in pista




Dopo lo spettacolo


E l’Albero di Natale al palazzetto dello Sport “Olimpiiskij” ha semplicemente incantato tutti.
Immaginate come, improvvisamente, la nevosa Mosca si trasferisca in Africa! È lì che è stato
mandato dalla strega Baba Jaga il giovane soldato - per portare qualcosa, non so che...
Ed il soldatino ha portato la gioia, i canti, le risate, insomma in una sola parola: una vera festa!
E con un simpatico contorno di simpatici animali africani, tra i quali principalmente, gli elefanti!

E gli animali selvatici sono ritornati dai bambini alla casa “Neznajki”. Ma non i leoni e le tigri, ma
una scimmia, un piccolo coccodrillo, maialini, gatti, conigli e con loro un boa... È stato divertente
anche se un po’ facevano paura a tutti.



L’orsetto Pasha osserva una scimmia




La scimmia si chiama Palundra




Un boa per tutti!




Il coccodrillo non ci fa paura!


I bambini si sono travestiti molti da vari piccoli animali e tra le njanje sono stati visti i personaggi
noti delle fiabe russe Zimushka e Snegovik (il pupazzo di neve). In un piccolo spettacolo
i bambini hanno preso in mano gli animali selvatici cercando finanche di addobbare l’Albero
di Natale nel giardino della Casa.
Poi tutti si sono riuniti insieme ascoltando le poesie di Aleksandr Puskin e Kornej Chukovsky.
I bambini avevano partecipato molto responsabilmente alle prove allo scopo di imparare a
memoria i versi dei grandi poeti. Il tutto accompagnato magnificamente dalla volontaria Irina
con musica dal vivo. Tutti insieme hanno accolto il piccolo Dimka vestito da Anno Nuovo.



Dimka - Anno Nuovo


Ventitre bambini (tanti sono stati a festeggiare nella Casa “Neznajki”) dai diversi orfanotrofi russi
sono tanti o pochi? In ogni caso hanno passato le vacanze in una grande famiglia dove hanno
ricevuto il calore umano di una vera casa, di una vera famiglia. Arriva da Orel l’amatissimo Nikita.
Quanta gioia hanno provato ! Come hanno detto tutti i bambini: è arrivato Nikita, un nostro fratello!

...Nonno Gelo (il Babbo Natale della tradizione russa) è arrivato alla Casa degli Orfani
“Ospiti a Neznajki” in un modo inconsueto. Per qualcuno potrebbe sembrare di cioccolato...
Ma in realtà - arriva dall'Africa! Chi avrebbe mai pensato che il miglior Babbo Natale possa
arrivare proprio da lì!

Ed è immaginiamo un Nonno gelo molto forte se in una danza infantile, ha tenuto fra le sue
braccia uno ad uno quasi tutti i piccoli padroni di Casa di “Ospiti a Neznajki”.



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