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  ORE TRANQUILLE, NEVE TRANQUILLA
Dal nostro inviato speciale il Rigogolo bianco






Mentre i bambini dormivano l’abete si copriva con la prima neve


Nel racconto «L’Uccellino Azzurro» di Maurice Maeterlinck vicino alla porta chiusa nessuno sta
tranquillo. Ho pensato a questo racconto quando ho visitato la Casa degli Orfani nelle ore
del riposo. Tutte le porte delle camerette dei bambini erano chiuse. La Casa silenziosa.
La Sala da pranzo inattiva aveva il pavimento appena lavato. Sui gradini delle scale sdraiato
il barboncino Kubik, bello, intelligente ed attendo alle voci non familiari di chi non conosce.
Ma che non abbaia mai.



Il solitario Kubik


Ora quiete. Tutti nelle loro stanze, ma quasi nessun che dorma...
Io in silenzio dietro alla porta cerco di ascoltare da dove sono i bambini più rumorosi.
Ecco, da quella porta! Sasha P-v, Dasha, Lenochka. Inizia la lettura delle fiabe.
Questa volta è la famosissima fiaba russa "Sivka - Burka”. Cosa ne pensate? Domande.
Domande quasi dalla prima parola.

E cos’è il grano?

Con Lena disegniamo una spiga piena di semi. Viene bellissima. E poi una nostra spiga:
disegniamo i semi di tutto.

Letto sino in fondo “Sivka-Burka”. Poi qualcuno tenta di disegnare un cavallo. Sivka-Burka
che fugge dal disegno. Ed abbiamo letto per un'altra ora prima del Decreto dello Zar
sulla ricerca del giovane buono e bello per la principessa. Alla fine i bambini avevano
un intero campo di grano, tre Sivka-Burka e due Ivanushki (un terzo era nel disegno di Dasha).



Sivka-Burka e Ivanushka


Lenochka, posando la matita sul tavolo si alzò ed andò alla finestra:

Neve! Ma perché la neve non scivola sullo scivolo? Guarda c’è la neve anche fra i cespugli
ed i fiori che abbiamo appena piantato. Così non saranno al caldo. E cosa ne sarà delle spighe
se anche su loro cade la neve?



La neve non scivola sullo scivolo!


Neve. E gli alberi ed i fiori appena piantati sono diventati un argomento di ampio dibattito
ed occasione per una passeggiata dopo la merenda.



Sotto la neve per strada ancora nessuno è passato


Milena ha detto che la siepe è sotto la neve come un bambino in un caldo cappotto.



Il Piccolo Cespuglio


Poi Pasha ha ricordato come sia stato facile tenere in mano un grande albero che è stato fatto
scivolare nel buco scavato dagli adulti. Questa è stata la prima volta che nella sua vita ha
piantato un albero. (Pasha ancora può usare solamente una mano e nemmeno troppo
liberamente. Ma il ragazzo spera molto che presto diventerà come chiunque altro ed avrà
entrambe le mani).

E noi gli assomigliamo - ha detto Pasha - indicando un piccolo melo - stiamo crescendo
come lui e certamente questi bambini cresceranno presto.



Natasha ed il piccolo melo




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