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VIAGGIO IN ITALIADal nostro inviato speciale il Rigogolo bianco Io, il Rigogolo Bianco, spesso ho dovuto viaggiare in tutto il mondo. Ma da quando mi sono trasferito nella Casa degli Orfani “Ospiti a Neznajki” da uccello migratore sono diventato sedentario e non me ne sono assolutamente pentito. Ma per me che ho sempre volato alto nel cielo non immaginavo nemmeno che un giorno sarei volato... in un altro uccello un enorme uccello di acciaio. Ma andiamo con ordine. Il miracolo è iniziato nella notte di Pasqua quando i bambini della “Neznajki” andarono in processione intorno all’ospedale con le candele accese ed alla fine ritornarono nella chiesa della Clinica assieme a tutte le altre persone, giovani e vecchi, per rispondere all’esclamazione pasquale del sacerdote "Cristo è risorto!" con In verità Egli è risorto!. In quella notte straordinaria nella Chiesa della RDKB si sono riunite molti illustri ospiti. Fra di loro anche Sergej Mironov, Presidente del Consiglio della Federazione. La nostra chiesa ospita spesso persone importanti, ma un rappresentante della suprema autorità del Paese è stato da noi per la prima volta. ![]() Sergej Mironov alla Messa pasquale nella cheisa della Clinica RDKB Alla fine della Messa di Pasqua, verso l’alba, come da tradizione tutti si sono riuniti in una lunga tavolata festosa. Felici e stanchi, carichi di doni i bambini della “Neznajki” sono ritornati a casa. ![]() Artos - il pane pasquale ![]() Il fuoco pasquale nelle mani dei nostri bambini Ma pochi giorni dopo Pasqua accadde uno dei soliti ed allo stesso tempo straordinario miracolo: Pasha, insieme con il direttore della Casa degli Orfani Konstantin è andato in Italia per una visita specialistica presso la Clinica ortopedica “Rizzoli” di Bologna, una delle istituzioni mediche più rispettate nel mondo. Ho volato con loro. Questo viaggio, proprio nei giorni di Pasqua, è stata una vera festa per Pasha. E quelli che hanno incontrato il ragazzo sia durante il viaggio che nel brevissimo soggiorno lo hanno subito trovato delizioso, piccolo, veramente felice. Pasha è un grande conversatore, ha imparato non solo qualche parola italiana necessaria per la comunicazione, ma anche qualche canzone. Pasha è stato realmente interessato a tutto quello che ha visto in questo viaggio, letteralmente tutto. E non ha perso un solo dettaglio del suo viaggio. Prima del volo, all’aeroporto Domodedovo di Mosca Pasha ha osservato un’enorme gabbia con un cane enorme. Una signora, appena visibile dietro la gabbia, era la padrona del cane che lo portava ad una mostra internazionale. Il ragazzo ha fatto coscenza con loro ha scoperto che il cane gigante proveniente dall'Asia centrale in fondo era solo un cucciolo... Allora la proprietaria ha aperto per lui la gabbia così che Pasha ha potuto accarezzare l’animale. Un enorme sorriso si aprì sul suo viso mentre raccontava al cane che anche lui, a casa, ne aveva uno più piccolo il barboncino di peluche Kubik... Poi vedendo un enorme mappamondo iniziò a fissarlo intensamente cercando di trovare la Russia e l'Italia. E naturalmente ha trovato i due Paesi in un momento. Tutti sanno che l’imbarco è sempre noioso. E per Pasha è stato anche più difficile che per tutti gli altri: La sua sedia a rotelle, che usa continuativamente, doveva essere messa nella stiva. E così Konstantin ha messo Pasha sulle sue spalle ed in questo modo si è passato ogni controllo conoscendo di volta in volta le persone più insolite per il bambino: le guardie di frontiera, i dipendenti aeroportuali, i passeggeri, talvolta fastidiosamente curiosi... Inoltre Pasha si è visto allontanare la sua carrozzella da parte di un addetto dell’aeroporto ma comunque anche in questa situazione piena di incognita il suo sorriso non lo ha mai abbandonato... In aereo, della compagnia “Meridiana” il personale di bordo parlava esclusivamente italiano ed inglese. Pasha si è immediatamente messo vicino alla "finestra" (Kostja ha spiegato che si chiama oblò). Con le hostess ha subito fatto amicizia ed instaurato un amichevole rapporto di fiducia in particolare per quanto riguarda (scusate, ma voglio essere esatto)... succo di ananas. Succo che gli è stato versato tante volte come lui ha chiesto. Ha subito detto in italiano "Prego” e “Grazie”, “per favore. E piuttosto forte ha aggiunto in russo: "Non sono abituato ad aspettare!". Molto serio ma soddisfatto pienamente soprattutto quando le hostess si avvicinavano al suo posto. Si può dire che hanno fatto subito amicizia con il nostro Pasha. ![]() Pasha vicino al suo oblò nell’aereo della Meridiana Per tutte le ore del volo il ragazzo non ha mai per un attimo chiuso gli occhi benché si fosse alzato nel cuore della notte sino a quando ha finalmente potuto vedere avvicinarsi le piccolissime case con i tetti di tegole e i campi piatti piatti ed i giardini dicendo a tutti che “stiamo volando sull’Italia”. Siamo atterrati in orario Ma ci fu subito un piccolo problema: o a Mosca o in aereo, o in qualche parte del aeroporto di Bologna la carrozzella si è rotta perdendo uno dei braccioli su cui è sempre stato così comodo adagiarsi. Fatto il documento di reclamo ora la cosa è in mano all’Associazione “Aiutateci a Salvare i Bambini” che ha organizzato tutto in maniera perfetta per dare a Pasha questa opportunità di cura. ![]() Kostja e Pasha nella hall dell’Albergo di Bologna Pasha e Kostya all’aeroporto sono stati accolti da Giorgia, una bravissima volontaria di “Aiutateci a Salvare i Bambini” che tutti i bambini della Casa degli Orfani conoscono molto bene perché l’hanno scorso ha trascorso un mese con loro nella casa “Ospiti a Neznajki”. Giorgia è stata una guida meravigliosa e una bravissima traduttrice, anche un po’ bambinaia per Pasha. Ci ha fatto vedere la città di Bologna che non è molto grande, ma che rappresenta per noi una fiaba italiana. Siamo tutti a conoscenza dell'Italia fin dall'infanzia - nel racconto immortale di Pinocchio o Cippollino. Pasha ora la conosce. Ecco dunque Bologna - una città fantastica. Non è famosa come Roma, Venezia o Firenze ma non è certamente meno interessante. È a Bologna che è stata fondata la prima Università d'Europa. Ed ora per le strade di questa città si possono vedere un sacco di studenti e del cortile universitario vicino alla colonia romana sono esposti gli annunci per gli esami imminenti.... Pasha e Kostja hanno soggiornato all’Hotel Mercury di fronte alla stazione ferroviaria. Pasha ha potuto andare in ascensore con tale facilità che si sarebbe potuto pensare che anche nella Casa degli Orfani ci sia un ascensore. Ci è piaciuto il piccolo patio dietro l'hotel con delle bellissime copie di statue romane, il crespino fiorito e un pò bagnato dalla pioggia del mattino. Nonostante la classicità del patio c’erano altalene ed altri giochi per bambini. Tutto questo è stato provato da Pasha. Pasha non si è mai perso con nulla ed ha sempre stretto amicizia con tutti i nuovi conosciuti. Persino con i Carabinieri ed i corrieri del DHL. ![]() Nel giardino dell’Hotel Mercury a Bologna con Kostantin e Giorgia ![]() Nel giardino c’erano molti giochi Pasha è rimasto in Italia solo per tre giorni. Ora conosce il sapore di alcune ottime varietà di gelato italiano che è speciale: frutta vera, colorata e saporita. Pasha ora conosce l'odore del mare, anche se non ha avuto il tempo durante questa visita di vederlo di persona. L’odore del mare, di due mari - l'Adriatico ed il Mediterraneo in cui è imbevuta tutta l’Italia. E questo odore si sente anche in aeroporto. Pasha conosce le passeggiate nel parco comunale di Bologna, dove ci sono percorsi completi e sculture di creature mitologiche. ![]() Un muro medioevale della città ![]() A Bologna Pasha ha provato a filmare con una vera videocamera ![]() Le tartarughe nel parco comunale sono come vere, solo molto più grandi ![]() Nelle vie italiane ci sono sempre molti fiori ![]() Amicizia con i carabinieri L’aspetto più importante e lo scopo del viaggio era in visita al Rizzoli dove Pasha è stato visitato dal professor Donzelli e presso il Rizzoli Ortopedia dal professor Fabrizio Marega. Nel futuro di Pasha ci sono le cure in Italia e una nuova sedia con il pannello di controllo. Questa sedia non sarà certamente un handicap, sarà piuttosto il suo spazio vitale con molti tasti, sensori ed altri dispositivi con cui correre con i bambini sani e saltare... Per Pasha con una carrozzella nuova con motore sarebbe una grande gioia ed una vita veramente nuova. "Posso anche cambiare velocità!" ha detto quando ha potuto provarne una particolarmente evoluta. ![]() Kostja e Pasha in attesa della visita al Rizzoli ![]() Gli specialisti italiani pensano come aiutare al meglio Pasha ![]() Il Professore Fabrizio Marega Durante la visita tra l’altro dolorosa, Pasha non ha avuto mai il minimo timore. Ha sorriso a tutti, ha parlato con il professor ed il suo staff. I medici italiani rimasti incantati dal questo giovane paziente russo e Pasha per loro ha disegnato un bouquet di fiori. Arrivederci Bologna. Pasha è presto ritornato a Mosca, ma a Bologna si stanno già preparando per la prossima fase della sua cura. ![]() Pasha al Rizzoli Ortopedia di Bologna ![]() Pasha aiutato Così il nostro ragazzo Pasha ha fatto amicizia con un Paese buono, l'Italia. ...I muri del centro ortopedico di Bologna è tutto decorato con i disegni di numerosi bambini. I loro autori sono per lo più ragazzi italiani. Ora, tra questi disegni c’è n’è uno russo: quello del nostro Pasha. ![]() Persone di carta - il lavoro di un piccolo paziente ![]() Disegni di bambini coprono tutte le pareti dell’ambulatorio ![]() Questo uccello è stato disegnato da un bambino italiano ![]() Pasha disegna per i medici italiani. Giorgia lo aiuta inizio pagina |
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