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  VIVETE CON LA MUSICA
Dal nostro inviato speciale il Rigogolo bianco




Il grande scrittore tedesco Nietzsche ha dato il mondo molti pensieri immortali. Uno per tutti:
"Tutto quello che non ti uccide ti rende più forte". Così ha scritto - per i secoli futuri! Ma più
di tutti io amo questa: " La vita senza musica sarebbe un grande errore". Chi è pronto
ad argomentare con questa - la mia spada a vostra disposizione. Perché è la verità in ogni
tempo. Ed io seguendo questa verità, non vivo senza musica - nemmeno un giorno della mia
vita. E cerco di farlo nella vita degli altri. I bambini e la musica - il tema è speciale. Dopo tutto,
l’anima dei bambini di per sé una melodia, basta cliccare sui tasti giusti - e lei canta!



La musica unisce e rallegra


Ed ecco che clicco. Una volta alla settimana, il giovedì. Quando vado fuori città alla Casa
"Ospiti a Neznajki" dove vivono meravigliosi bambini, pazienti della Clinica RDKB di Mosca,
per la riabilitazione dopo lunghe e talvolta difficili cure in ospedale. Vado a cantare con loro.



Dimka al suono della musica rallenta l’andatura


L’ultima visita, credo la ricorderò per molto tempo. Era una bella giornata di sole e avevo deciso
di cantare all’aperto. Ma non semplicemente all’aperto, ma vicino al fuoco che senza dubbio crea
una certa atmosfera romantica a tutta la compagnia riunita. Tuttavia, come sempre, la dura realtà
ha apportato alcune modifiche, mettendo davanti a noi una serie di questioni che richiedono
soluzioni immediate. La prima questione - come accendere, attorno ad un falò, il sintetizzatore?
e un'altra domanda dove mettere quel sintetizzatore? E se il primo problema è stato risolto
velocemente con le batterie, il secondo ha dovuto attendere qualche minuto.

Ma come si dice se a lungo si soffre... In breve il sintetizzatore l’ho piazzato su una piccola
parvenza di panchina mentre io mi sono seduta su una specie di ceppo, una ruota di una
carrozzella. Nella mia vita avevo suonato dappertutto, ma in questa posizione, naturalmente,
per la prima volta. La situazione si era aggravata dal fatto che il vento per tutto il tempo o
rovesciava lo spartito o semplicemente questo cadeva da solo per terra. Poi pensai a metterci
dei sassi. Ma i sassi sono poi caduti e, dietro di loro, la musica. A lungo ho lottato per tenere
sotto controllo tutto, lo spartito e la carrozzina. E non solo per me. Ma anche per Lena che per
un po’ di tempo era seduta vicino a me, fianco a fianco.

È vero che Slavik si alzava continuamente per sistemare le pietre, ma la situazione si ripeteva
ad ogni nuova folata di vento. Tuttavia, come si suol dire... "la canzone non soffoca, non uccide!".



Molto scomodo, ma l’Arte richiede un po’ di sacrificio




Le pietre del lavoro


Nonostante ciò abbiamo cantato il nostro repertorio. Da "Ulybki" a "Il Vagone Blu” fino
a "Vi auguriamo felicità" e "Notti di Mosca". I partecipanti sono stati divisi in due squadre
ed hanno partecipato ad una gara canora. La canzone vincitrice è stata “Cheburashka”
(notissimo personaggio dei cartoni animati dapprima sovietici e poi russi, amatissimo
da bambini), la melodia cantata da un trio brillante: lo zio Volodia, Slavik e Zhenja (che era
semplicemente inimitabile) che hanno anche recitato in un breve balletto composto da tre cigni.
È stato un vero trionfo! Poi siamo stati raggiunti dalle njanje che si sono aggiunte al coro come
le luci d'oro per le strade di Saratov e l'acero vecchio!. Il Coro Pjatnitskij (forse il più importate
Coro russo di canto popolare) quel giorno poteva riposarsi!. Non importa che alcuni dei ragazzi
ancora non sanno leggere e non possono imparare le parole. Qualcuno riesce a ricordare
un motivo e alcuni è difficile prendere le note alte. Questo è importante? Dopo tutto non canta
la voce. Canta un'anima.

Per questo non ci fermeremo davanti ad alcuna difficoltà affinchè i bambini possano rimanere
sempre vicino alla musica. Ed ora la domanda di Majakovskij: "Ma voi potreste eseguire
un notturno su un flauto di grondaie? Io rispondo con piano diritto: "È facile!".

Irina Rachmaninova




Divertimento e applausi da tutti





Grandi e piccoli in balia della musica




La gioia del lavoro




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