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  INTERVISTE A LINA SALTYKOVA

LA BENEFICENZA SENZA IL COLORE DEGLI OCCHI E DELLA PELLE



7.06.2011
Oggi c'è un gran numero di Associazioni e di progetti che forniscono assistenza a bambini
gravemente malati. Siti internet pieni di richieste da parte di genitori e per il donatore
è sempre più difficile orientarsi nel mare delle informazioni filantropiche.
Stereotipo che rimane stabile è la presenza di fotografie, estratti delle cartelle cliniche
ed una descrizione dettagliata del caso è una garanzia di efficacia della donazione.


"Filantrop" ha deciso di parlare di questo con la Presidente di una delle più antiche
organizzazioni di Volontariato in Russia, la Presidente del Gruppo di Volontariato Padre Men’,
Lina Zinov’evna Saltykova Lina Zinov’evna Saltykova.


Lina Zinov'evna, prima di tutto mi permetta di ringraziarla per averci dato un po’ del tempo
delle Sue attività programmate per rispondere alle domande di "Filantrop". Sappiamo
che la vostra Associazione è stata tra le prime in Russia ad utilizzare Internet per raccogliere
fondi per le cure dei bambini gravemente ammalati. Ci racconti com’è nato tutto questo e che
difficoltà che state affrontate all'inizio.


Sì, in effetti la nostra Associazione è stata forse la prima che ha iniziato attivamente la ricerca
di donazioni attraverso Internet. Il nostro www.deti.msk.ru sito è stato aperto circa 12 anni fa
grazie ad una piccola sovvenzione. Quando lo abbiamo aperto, lo confesso, lo abbiamo fatto
come gattini ciechi, spostando progressivamente il tatto, sperimentando, alla ricerca della
combinazione più efficace d’informazioni. Qualcosa abbiamo osservato in Occidente, ma la
maggior parte l’abbiamo inventato noi stessi. È stato il momento in cui Internet era appena
entrato nella vita del popolo russo. Ed il volontariato non era popolare. La coscienza stessa
non c’era. Quanto spesso non c’è anche adesso. Sebbene, in generale, la situazione generale
certamente sia cambiata.

E così che apparvero le dettagliate informazioni personali su di ogni bambino malato quale
pegno di fiducia verso il donatore. La sua fotografia, una dettagliata descrizione del caso
medico, il rafforzamento delle informazioni da parte dei medici ed esperti - sono tutti argomenti
trasparenti per ogni persona che volesse aiutare. Per le molte persone che per la prima volta
si trovano di fronte ad una tale scelta - aiutare o non aiutare il bambino. E di fronte ad una tale
scelta ognuno ha i suoi criteri selezionati. Poi abbiamo iniziato ad accumulare esperienza
ed a “indirizzare” la nostra azione. Cosa aveva ritorno migliore si è ritenuto funzionasse.
Ed ha funzionato.

E cosa iniziò a succedere col tempo?
Perché avete iniziato a modificare il Vostro modo di informare?

L’esperienza ci dice che da un lato abbiamo iniziato a ricevere un ritorno dei bambini che
avevano avuto cure efficaci e dall'altro - e stanno continuamente crescendo i nostri donatori
e partner - la maggior parte delle persone che ci incontrano hanno una maggiore fiducia in noi.

Attualmente i pazienti già diventati adulti ci hanno chiesto di togliere dal sito le richieste
di raccolta di fondi per le loro cure perché non volevano si conoscesse la loro storia quando
hanno chiesto l'ammissione all’Università o iniziato a lavorare. Perché quando si tratta di
raccogliere fondi in situazioni di emergenza i genitori sono disponibili a qualunque risposta,
solo per mantenere viva la speranza compresa la disponibilità a dare la massima informazione.
Ci scrivono le mamme che è ritornato il marito e che avevano letto sul nostro sito che “mio
marito ha lasciato me e mia figlia sole " - ci hanno chiesto di rimuovere la pagina perché la vita
è ritornata normale.

Così funziona internet, le informazioni rimangono. Ed anche rimuovere le informazioni dal sito
non garantisce che non riappariranno su un blog di qualcuno. Ma non è solo questo. È anche
di più. Il punto è la filosofia verso il target. Vedete cosa succede. Una persona, se certamente
non conosce direttamente la famiglia o i genitori, sceglie il bambino da aiutare sulla base dei
parametri che trova in internet. Una fotografia, un nome, un cognome, una diagnosi. Ottenendo
così - scusate l'espressione - un "bazar". Qualcuno è disposto ad aiutare un musulmano,
qualcuno, al contrario; qualcuno aiuta solo bambine belle. Ciò pone seri problemi etici e persino
domande ideologiche o peggio mondane. Voglio chiedere: "Qual è la differenza fra i bambini?".

Come nasce l'idea che l’aiuto debba essere personale, “vis a vis”?
Quando si sceglie di qualcun altro un’immagine sul monitor, pensi davvero che sia una scelta
“vis a vis”? Niente affatto. Vis a vis è sempre relazione personale, empatia, è quando ascolti,
parli, sogni, disegni, ridi sei rilassato e impari a tenere i segreti.

Un tale aiuto può essere dato solamente di persona ad una persona che conosci nel profondo.
Non è possibile attraverso un terminale di pagamento elettronico. In caso di donazioni via
internet tutto questo viene delegato al lavoro del personale e dei volontari dell’Associazione.

E cosa fate allora?
Per qualche tempo abbiamo incominciato a modificare gradualmente la struttura d elle
informazioni fornite sul bambino gravemente malato. Ora rimane solo un nome e un cognome
abbreviato. Inoltre, tra i nostri donatori, abbiamo attivamente promosso le donazioni "per le cure
di tutti i bambini" senza un nome specifico. E sapete? moltissima gente ha raccolto questa idea.
Ed oggi una grande parte di donazioni arriva in questo modo.

A volte vi è la necessità di un urgente raccolta di fondi. Non sempre c’è il tempo per spiegare
ai donatori le priorità secondo le quali proprio quel bambino abbia un urgente aiuto.
Indipendentemente dalla sua nazionalità, religione, taglio dei capelli. Migliaia sono le sfumature
ed i dettagli da un caso altro. Per tutto questo non vi è che un solo strumento - la fiducia, la
reputazione dell’Associazione. In 22 anni di attività abbiamo cercato di lavorare onestamente,
essendo responsabili di ogni copeco (centesimo) ricevuto. Crediamo che il nostro successo
quando si trasferiscono i fondi, senza ulteriori indicazioni ma solo “Per chi ha bisogno".

Ma se ogni Associazione può sviluppare un tale modus operandi?

Probabilmente no, non tutti. Poi ci vuole tempo, un periodo di decantazione, una certa
determinazione e, naturalmente, la stabilità. Il segreto della nostra stabilità - è il pari rispetto
al milionario che alla nonna che ha portato i suoi ultimi risparmi, come per la vedova
della parabola evangelica ed il milionario che ci cede parte dei suoi lauti profitti.

Nel corso del tempo diventano donatori permanenti e soci dell’Associazione. Ciò significa
che sono disposti ad ascoltare le nostre idee e preoccupazioni. Siamo già una squadra.

Credo che la beneficienza non debba avere colore degli occhi, della pelle, età, differenza sociale.
È necessario un aiuto qui ed ora. Siamo vicini a chi ha bisogno. Le persone si fidano di noi.
Lo schema è semplice.


CATALISI, SINERGIA ED ALTRA CHIMICA DEL VOLONTARIATO

15.09.2011 Aleksej Lazarev

Chissà come siamo abituati a sentire dalla bocca di pubblici interventi sulla realizzazione
dei sogni degli orfani o dei bambini invalidi. Ma chi lo realizza questo sogno, per esempio,
un medico o nuove attrezzature? «Filantrop», prosegue l'intervista con il Presidente di una
delle più vecchie organizzazioni di volontariato in Russia, la responsabile del Fondo Regioanle
Pubblico di Beneficienza in Aiuto ai Bambini Gravemente ammalati ed indigenti presso
la Clinica pediatrica RDKB – Lina Zinov’evna Saltykova.
Lina Zinov’evna nel portafoglio di programmi della Vostra Associazione moltissima attenzione
è rivolta a sostenere lo sviluppo della tecnologia medica, l'acquisto di costose attrezzature,
di nuove strutture per l'ospedale. Ciò fa scaturire immediatamente la seguente domanda:
"Ma dov'è lo Stato?".


Si sa questa è una domanda abbastanza comune. Più spesso di quanto non ci chiediamo noi
stessi al momento di decidere su un finanziamento particolare. Ma la vita dimostra che di pari
passo con lo Stato a poco a poco, non subito e non dopo un solo ma ha tenuto il passo.
In questo ci sono diversi aspetti del problema.

In primo luogo dobbiamo capire che la nostra Associazione opera nello stesso ospedale da
oltre 20 anni. Noi lavoriamo con una istituzione ben specifica, come si dice, "non sparpagliata"
e se all'inizio abbiamo iniziato il nostro auto nel reparto del trapianto di rene oggi la nostra
Associazione opera con tutti i reparti. In tutti questi anni abbiamo raggiunto con l'ospedale
un altissimo livello di cooperazione e comprensione.

Sinergia?
Si questa è proprio la parola giusta. Perché sottolinea la presenza di possibilità uniche.
Nel corso degli anni il rapporto è diventato un sistema unico "Ospedale - Associazione" che
possiede un grande potenziale. Non stiamo parlando di un’Associazione o di un ospedale,
stiamo parlando di una partnership consolidata, quasi un soggetto unico.

Secondo. Chi lavora nel volontariato ospedaliero sa che ora molti dei farmaci che abbiamo
acquistato noi fino a qualche anno fa ora vengono finanziati dal Bilancio dello Stato.
Noi abbiamo operato in anticipo. E quando un caso concreto o un particolare farmaco o qualche
attrezzatura sanitaria, per un motivo o un altro è stato da noi donato all’ospedale crediamo che
abbiamo aiutato a superare i molti "gap" presenti. Temporaneamente. Capendo altresì che
in prospettiva il panorama cambia.

E il terzo. Chiamatela catalisi. Per me, un chimico di formazione (Lina Saltykova è stata
professionalmente Ph.D. in Chimica) una tale definizione è calzante. Ecco un semplice
esempio. Recentemente abbiamo donato al reparto di Rianimazione una unità di raggi X
di ultima generazione, la prima a Mosca. I nostri medici hanno a lungo sognato questo.
Conseguentemente la velocità di fare lastre è aumentata di 30 volte da 15 minuti a 30 secondi.
Capite la differenza? Ma non è tutto. La macchina visualizza le informazioni in forma digitale e già
si parla di creare i necessari canali di trasmissione digitale dei dati all'interno dell'ospedale.
Per esempio una attrezzatura lavora non solo per i pazienti provenienti da diversi reparti ma
anche per migliorare la formazione dei medici e quindi la qualità delle cure. E sulla scorta di
questa esperienza in futuro l'ospedale non acquisterà logicamente attrezzature del "secolo
scorso".

E chi sono i giudici? Più precisamente gli esperti?
L’esame del’esperienza - una componente importante del processo. Perché i medici possono
pensare in modo diverso. Qualcuno sa esattamente quello che vuole, legge libri, va ai Congressi
è intelligente e può argomentare la richiesta alla nostra Associazione. Ma non è sempre così.
Il sogno può mettere discordia fra i sognatori.

In sostanza stiamo cercando di utilizzare le raccomandazioni di professionisti esterni al fine di
evitare vari fattori negativi. A volte anche all'estero. Lo stesso vale per la selezione del fornitore,
facciamo ricerche di mercato condotte, se necessario, di indirizzo.

Quale parte delle donazioni che ricevete pianificate per l'acquisto di attrezzature?
Preciso. Abbiamo un numero di donatori che consapevolmente donano proprio per questa voce
di spesa. Questo è una loro precisa scelta. Il nostro compito è quello di assicurare il processo
più efficiente.

Il tutto sin troppo ottimista...
Vorrei dire - creativo. Dopo tutto si può parlare all'infinito nelle tavole rotonde di "duplicazione
dello Stato," circa i "problemi sistemici della medicina". E si può, utilizzando i meccanismi
del volontariato addivenite ad un reale cambiamento.

Se non ci fosse il volontariato l'intero paese in realtà dovrebbe essere inviato all’estero
per curarsi. Si, un inezia per i cittadini. Come si vivrebbe in questo caso qui?



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