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| - Bambini di Beslan - Casa dell'Accoglienza - Genetica Pediatrica - Una goccia per la vita - Oncoematologia Pediatrica - Laboratorio Genetico-Molecolare |
PROGETTO CASA DELL'ACCOGLIENZA La storia della Casa dell'Accoglienza La nostra FORESTERIA PEDIATRICA, la «Casa dell'Accoglienza» ha compiuto il suo primo compleanno! E non è a caso che abbiamo voluto festeggiare questo importate anniversario (e non è uno scherzo: un anno di attività estremamente positiva - realmente un vero spartiacque per questa struttura unica che non ha analogie in tutta la Russia ed anche per noi un esperienza senza alcun precedente) nella «Casa dell'Accoglienza» alla presenza di innumerevoli ospiti: i medici della Clinica RDKB, i nostri amici ed i nostri volontari e, certamente, i rappresentanti della Associazione italiana «Aiutateci a Salvare i Bambini Onlus», senza la quale questo progetto ancora per moltissimo tempo non si sarebbe potuto concretizzare. Nella giornata dedicata alla celebrazione del primo anniversario della inaugurazione della struttura di accoglienza della «Casa dell'Accoglienza» il Presidente dell'Associazione «Aiutateci a Salvare i Bambini Onlus» Ennio Bordato è stato insignito della onorificenza «Operatore Onorario della Clinica pediatrica RDKB» unitamente al Diploma di Onore consegnato dalla Vicedirettrice della Clinica Nelly Alekseevna Ignat'eva. La bellissima festa ha rallegrato tutti: sia gli ospiti ma in primo luogo i bambini ospiti della Foresteria che hanno preparato alcuni regali per tutti. Vita, Liana, Vanja, Anton e la piccola Ljubochka hanno riscaldato la festa con una danza orientale. Successivamente tutti i bambini hanno disegnato su un grande foglio steso sulla parete un dipinto fatto con la tecnica dei colori a dito un grande quadro collettivo. I bambini hanno creato con un tale fervore che hanno contagiato subito tutti gli adulti presenti che gli hanno aiutato facendo diventare cosè il quadro un opera di tutti. Un enorme quadro con l'immagine della «Casa dell'Accoglienza» sotto un cielo dove brilla uno splendido sole, commovente gioco di coloratissime impronte dei bambini è stato regalato agli amici italiani che lo hanno portato con loro. I bambini attualmente ospiti della foresteria hanno ricevuto a loro volta molti regali anche necessari: un pc, una macchina fotografica digitale, giochi vari e da tavolo, nonchè un nuovo potente tritacarne per la cucina della struttura (in questo luogo l'appetito dei bambini è eccellente e per questo la mamme lavorano molto in cucina. La tecnologia quindi è estremamente utile nella Foresteria per aiutare meglio tutti - cosa che non può non rendere tutti molto felici!). Gli ospiti hanno visitato tutta la struttura e con molto piacere si sono soffermati a guardare ogni zona della casa e del giardino che è diventato ancor più vivo: d'ora in poi il giardino della foresteria vedrà la presenza di due nuovi bellissimi alberi - un pino ed un abete bianco. Che felicità sarà fare il girotondo abbracciando i due nuovi alberi per l'Anno Nuovo! La solenne piantagione dei due alberi nel giardino è diventata uno dei momenti più felici della festa. Ringraziamo il nostro continuo donatore, il caro amico Misha per questo regalo vivente. Durante tutta la lunga festa l'instancabile Clown Kostja si è affaccendato con i bambini - ha inventato tutti i giochi possibili e le piccole competizioni fra i bambini, mostrato bellissimi giochi di prestigio e fatto giochi con i palloncini (un vero maestro!), far i quali la creazione di animali che hanno reso felicissimi tutti i bambini. E verso la fine i bambini assieme a Kostja hanno cantato la canzone «La Casa della Speranza», composta dai più piccoli ospiti della struttura e dai loro genitori. Poi un enorme pallone blu con attaccato un palloncino a forma di numero «1» in mezzo ad una moltitudine di palloncini colorati si sono liberate dalle manine dei bambini salendo sempre più in alto nel cielo a lungo accompagnati dalle grida festose ed allegre di tutti i presenti (nell'aria calda e senza vento di una giornata che non pareva neanche ottobre). E sulla terrazza aspettava un torta enorme con una candelina appoggiata sulla grande fotografia commestibile della Casa dell'Accoglienza …. 26.08.2007 Abbiamo ricevuto una lettera da un piccolo paziente del reparto di Oncoematologia 16, Zlata Andreeva e la sua mamma Irina: "Vogliamo ringraziare per aver avuto, grazie a Voi, la possibilita di trascorrere un periodo di riabilitazione (dopo il trapianto del midollo osseo) presso "La Casa dell’Accoglienza”. Noi siamo entusiaste di questa struttura. Stanze accoglienti, ampie, colorate e corridoi ben illuminati. In particolare modo ci è piaciuta la cucina molto spaziosa e funzionale. È evidente che tutto è stato pensato sin nei particolari e fatto con il cuore. Grazie infinite per l’enorme lavoro fatto. Grazie ai vostri sforzi i bambini in cura presso la Clinica RDKB guariscono piu velocemente. Con un particolare e profondo ringraziamento, la famiglia Andreev”. 24.08.2007 Ieri abbiamo festeggiato il Compleanno di Iljusha I. Iljusha ora vive e viene accudito dalla sua njanja presso la Foresteria e si sente bene. Nella «Casa dell’Accoglienza» per fargli gli auguri è arrivato personalmente il Clown Kostja. Iljusha e tutti gli altri bambini ospiti della Foresteria erano entusiasti della festa. Sapendo i desideri abbiamo provato ad esaudirli: ad Iljusha sono stati regalati uno zainetto sportivo - che sognava da molto tempo -, un DVD player portatile con attacco TV. Ma certamente non sono mancati i palloncini che tutti i bambini aspettavano con ansia. Anche le mamme si sono adoperate affinche la tavola fosse imbandita come un magico giorno di festa. Di tutto cuore facciamo gli auguri di Buon Compleanno ad Iljusha e gli auguriamo salute forte, buoni e leali amici e speriamo molto che questo bambino coraggioso, che ha superato sin qui moltissime difficolta della malattia e delle cure, trovi finalmente una famiglia che lo accolga. |
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Ecco la primavera! Questo vuol dire, tra l'altro, che ho trascorso assai positivamente il primo inverno nella "Casa dell'Accoglienza" , struttura. donata dalla nostra Associazione al gruppo di volontariato Padre Men' ed inaugurata il 28 settembre 2006. Ora ho possibile affermare con sicurezza: la struttura ha superato positivamente la prova. Non si è riscontrato, fortunatamente, alcun guasto tecnico. Controllando la situazione della temperatura dei locali si è riscontrato che solamente due stanze richiederanno una fonte di riscaldamento supplementare. Per questo motivo sono nel frattempo rimaste inoccupate, ma nella prossima estate verranno effettuati i necessari lavori. Nella foresteria si sono trovati bene sia i bambini che i loro genitori. I medici I medici ci fanno notare come i bambini in questa struttura si trovino più a loro agio dopo la "chemio" e le analisi parnao chiaro: si ristabiliscono più velocemente e l'appetito ritorna prima che in ospedale. I medici ed i genitori spiegano all'unisono che la Foresteria localizzata in mezzo alla natura, lontano dalle arterie trafficate, rumorose ed inquinate è stata la soluzione ideale! Racconta la mamma di Polina Cherepanova, Svetlana: «Ci siamo trovati nella Foresteria dopo aver sottoposto a Lina Zinov'evna Saltykova il nostro problema: dove potevamo vivere io con la mia bambina durante le cure che non prevedevano una sua permanente ospedalizzazione? Certo, quando siamo arrivati là, avevamo già sentito parlare bene di questa Foresteria, avevamo già visto le sue fotografie. Ci attendevamo di vedere una bella struttura, piacevole e ben organizzata, sapendo però che ogni struttura di accoglienza, in fondo in fondo, ispira un qualcosa di caserma. Ma quando siamo arrivate abbiamo visto che ciò che pensavamo non era assolutamente la realtà. È una vera Casa . Non ho semplicemente una foresteria: «Foresteria» - è una parola che non contiene una percezione di vita domestica, è come una "casa di riposo". Ma qui - è una casa, una vera casa. La mia bambina, già al secondo giorno di cure ha incominciato a chiedermi "voglio andare a casa". Io ho risposto: ma casa dove ? E lei "Alla Foresteria". Dallo scorso ottobre abbiamo cambiato ben cinque posti: siamo stati in Ospedale, da parenti, in Germania per visite specialistiche ed ancora in altri luoghi. Ma ecco il luogo dove Polina associa la propria casa ho solamente questa foresteria. Lei vuole sempre ritornarci . Qui i bambini giocano, mangiano, fanno conoscenza reciprocamente. Noi mamme qui piangiamo insieme, gridiamo insieme, ci sosteniamo a vicenda, dividiamo le cose, iniziando dai generi alimentari e concludendo dai nostri pensieri, idee, sogni. In genere ci aiutiamo a vicenda in tutto, come una vera grande famiglia, come una casa vera. L 'anima qui si solleva. In sole due giorni in questo posto, veramente, la mia bambina si ho ripresa meglio di come si riprendeva in due settimane in ospedale. Se la cura in ospedale è chimica, qui è psicologica. La bambina non si riconosceva quasi quando lunedì scorso siamo ritornati in ospedale. Tutti dicevano che era fresca ed i suoi occhi erano vivi. E cosa dire ancora se l bambina ama questo posto, gioca volentieri, ride a squarciagola, dorme pacificamente. Si sta bene. Nella foresteria si vive bene! Grazie» inizio pagina |
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