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I NOSTRI "TESTIMONI"
   
GALINA DZHAJKUBEKOVA
   
«Nel febbraio del 1999 sono stata ricoverata presso
l’RDKB dove sono rimasta per 9 mesi e dove
il 12 novembre ho subito il trapianto di reni. Tutto questo
è accaduto in maniera improvvisa: in quel periodo ho
dovuto perdere i miei reni e successivamente trascorrere
il periodo postoperatorio. Mentre ero in dialisi il Primario
del reparto il professor Michail Michajlovich Kabak
mi informa d’un tratto che il rene era disponibile e che
quindi potevo essere sottoposta ad intervento chirurgico
per l’asportazione e il contestuale trapianto di un rene.
Certamente ero timorosa. Ma mi sentivo calma
e tranquilla e mi sentivo che tutto sarebbe andato
per il meglio poiché credevo nei medici dell’RDKB.
L’operazione ebbe quindi luogo e mi sentivo quasi
come andassi ad una festa: calma e felice.



Tutto andò per il meglio, le analisi si stabilizzarono nel giro di due settimane e dopo un mese
fui dimessa dalla Clinica. Era dicembre pochi giorni prima dell’Anno Nuovo. Tutto ridivenne
normale in brevissimo tempo. Nell’estate del 2000 andai in vacanza in Kazhakstan, nella mia
terra natale, l’autunno successivo iniziai l’undicesima classe nella regione di Mosca. L’estate
del 2001 non appena conclusa la scuola iniziai a lavorare presso un centro medico pediatrico
dove conobbi colui che ora è mio marito allora vigile del fuoco. Ora lavora in polizia.

Ci siamo conosciuti durante il mese di maggio e nei primi giorni di giugno siamo andati
all’anagrafe civile per le pubblicazioni di matrimonio. In agosto ci siamo sposati. La nostra
famiglia ha già quattro anni ed io ora ne ho 22. Nell’ottobre del 2004 è nato il nostro primo
figlio, il piccolo Misha, un amore ! La sua nascita è stata pianificata da molto tempo.
È andato tutto secondo programma! Nel 2001 ho pensato: "durante questo anno devo
sposarmi". Ed ecco che ho incontrato mio marito. Abbiamo subito pensato ad avere un bambino
ma il mio stato di salute non ha lo permesso subito. Ma l’abbiamo voluto fortemente ed eccolo
qui - Misha è nato.

Mi sembra che tutto dipenda dal desiderare che una
cosa accada. Se lo desideri fortemente, allora accadrà
anche se devi mettere in conto alcune difficoltà.
Tutto, naturalmente, non è cosi semplice come queste
parole. Tutto questo è soprattutto il frutto dei miei sforzi
e degli sforzi dei miei genitori. Sono sopravvissuta a tutto
e mio marito mi è sempre stato vicino ed i medici sono
stati bravissimi. Grazie a tutti ed in particolare ai
ginecologi mio figlio ha potuto nascere. Io davvero sono
stata costretta gli ultimi due mesi a letto, seguita
dai medici.-Se penso ad andare avanti con gli studi?
Certo e molto positivamente. Vorrei un lavoro che mi
permetta una certa mobilità, come ad esempio la
giornalista: è sempre in giro, incontra persone nuove,
scrive. E un lavoro interessante! Ma per ora non desidero null’altro di quello che possiedo».

2007



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