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ZLATA A-KO
   
NOTIZIE

21.02.2012
Daniela B. 125 Euro per Zlata.

17.02.2012
Enrico R. e Luisa C. 100 Euro
Unicredit.


Fernanda M. 25 Euro
Cassa Rurale Lizzana.


16.02.2012
100 Euro Fulvio R. Lidia M.


50 Euro Alberto F.

1.000 Euro Doranna B.


15.02.2012

50 Euro Roberto A.
Cassa Rurale Lizzana

100 Euro Marco P. Unicredit.


14.02.2012
Lidia e Aldo C. 40 Euro per Zlata.

12.02.2012
Massimiliano P. ha inviato
25 Euro per Zlata.


27.01.2012
Margherita P. ha rinnovato l'aiuto
per Zlata inviando 50 Euro.
Un grazie di cuore.


23.01.2012
I bambini del Coro Notemagia
di Rovereto hanno raccolto
435,00 Euro
per Zlata.
Un immneso grazie.

21.01.2012
Valeria D.C. ha inviato per Zlata
50 Euro. Un grazie di cuore.


30.12.2011

Natalia S. 80 Euro in favore
di Zlata. Un grazie di cuore.


27.12.2011
Massimo S. ha inviato 500 Euro
per Zlata. Un grazie di cuore.


28.11.2011
Adelya B. ha inviato 65 Euro
per Zlata. Un grazie di cuore.

22.11.2011
Il nostro Socio Fernando B.
ha inviato 300 Euro per Zlata.
Un grazie di cuore.

14.11.2011

Il nostro incessante sotenitore
Giuseppe L. ha inviato per Zlata
100 Euro. Grazie di cuore.

Irina M. ha inviato per Zlata 10 Euro.
Grazie di cuore.


18.10.2011
Francesca B. ha inviato 30 Euro.
Un grazie di cuore.


16.10.2011
Maria T. ha inviato 10 Euro per Zlata.
Grazie di cuore.


14.10.2011

La nostra Associazione
ha prontamente inviato 1.000 Euro
per le cure di Zlata. La raccolta
di donazioni continua. Grazie a tutti
quelli che risponderanno.




Cari amici! Vi prego di aiutare mia figlia Zlata
(n. 13.02.2003) affetta da Paralisi celebrale infantile
ed asma. Io, la mamma di Zlata, sono una vittima
dell’atto terroristico della Dubrovka. A quel tempo ero
incinta di mia figlia (5 mesi e mezzo) e rimasi nella sala
per tre giorni. Dopo aver vissuto quell’incubo e avendo
respirato i gas è nata la bambina ammalata.
Allevo mia figlia da sola. Sono senza lavoro poiché sono
stata licenziata nel 2010. Non ho risorse per curare
la mia bambina e nemmeno per la sua riabilitazione.
Mia figlia è convinta che vincerà la sua malattia e mostra
una pervicacia insolita per raggiungere il suo obiettivo:
tornare ad una vita normale e stare insieme a tutti i suoi
coetanei. Il mio cuore materno è lacerato dalla paura
della perdita di chance. Sono necessarie cure e
riabilitazione nella Clinica RDKB e se qualcuno ha
qualche possibilità di aiutarmi Vi prego di farlo.
Con rispetto e gratitudine.

Lilija

madre di Zlata




LA PAROLA AI MEDICI

La paziente Zlata A-ko (13.02.2003) è in osservazione sin dalla nascita a causa di una diagnosi
di paralisi cerebrale forma atonica-astatica ed asma bronchiale. La madre della paziente durante
la gravidanza è stata vittima dell’attentato terroristico Dubrovka nell'ottobre 2002. Nelle ripetute
ospedalizzazioni la bambina ha sviluppato gravi convulsioni gravità bronco costrizioni durature.
A causa di ciò la paziente ha dovuto interrompere il ricovero ospedaliero. Al momento il bambino
è in terapia di riabilitazione ambulatoriale. La cura richiede diversi trattamenti che costano più di
40 mila rubli [1.000 Euro circa]. Le condizioni materiali della madre non le permettono di pagare
con el proprie risorse le terapie necessarie.






AIUTIAMOLE!

Mosca, 18 ottobre 2011

Abbiamo ricevuto oggi dalla Mama di Zlata questa mail che pubblichiamo volentieri.
Aiutateci ad aiutarle!!!

“Cari Amici, un enorme grazie a tutti Voi! Sono stata licenziata nel luglio del 2010
e da allora sono costantemente occupata da mia figlia che quest’anno frequenta la seconda
elementare. La scuola è lontana da casa nostra ma dobbiamo andarci. Dopo l’uso dei gas
nel Teatro Dubrovka a causa dell’attacco terroristico, io e mia figlia siamo sopravissute ma è
arrivata con la vita la sua malattia di cui nessuno aveva bisogno. Il padre di Zlata mi ha lasciato.
Fino a cinque anni usava solamente la carrozzella ma grazie alle costanti terapie ed alla sua
perseveranza Zlata ha imparato a camminare. Abbiamo visto molti ospedali e molti metodi di
cura ma in questi anni ho lavorato ed avuto almeno qualche aiuto. Ora la situazione è complicata.
Il nostro sponsor non ci aiuta più. Ma Zlata ha tutte le possibilità di ritornare ad una vita normale
e lei è così ansiosa per questo, quindi non ho diritto di rinunciare. Se torno a lavorare Zlata deve
essere ricoverata in un Internat. Finché io sarò viva questo non succederà! A volte penso che
sarebbe meglio non sopravvivere un giorno in più!

Ma Zlata desidera così ardentemente di vivere e dice sempre che la vita è meravigliosa e mi
ringrazia costantemente che lei è al mondo!

Vi manda i suoi più cari saluti.

Siamo stati una volta nella Vostra soleggiata Italia quando Zlata aveva 4 anni!

Con rispetto e gratitudine. Lilia.

Ps: Ora corriamo in piscina. Zlata frequenta la scola di nuoto”.



30.10.2011
Abbiamo ricevuto una nuova mail dalla mamma di Zlata.

Cari Amici
Alcune notizie di noi. Zlata ha terminato il primo trimestre a pieni voti!
Oggi è andata alle Olimpiadi della lingua russa. Lo fa sempre con piacere! Le terapie sono
iniziate e Zlata dice che ora le è più facile camminare! Ha provato anche a saltare! Il nostro
problema principale oggi è l’atassia cerebellare Nella clinica RDKB dicono che Zlata aveva
bisogno di imparare e di essere curata come insegnato agli astronauti. Nella sala del Nord Ost
sono stati usati gas nervini! Così tutta l’intossicazione e lo stress è stata ricevuta da mia figlia
attraverso il mio utero. E ora tutti dicono che è solo grazie a lei che io sono viva! Molte donne
non gravide non sono sopravvissute! Zlata vi ringrazia di cuore! A presto.


La mamma



ZLATA HA ANCORA BISOGNO DI NOI

ZLATA è nata nel marzo 2003 e dalla nascita soffre di paralisi cerebrale infantile,
forma atonica-astatica, ed asma bronchiale.

La madre della bambina durante la gravidanza è stata un ostaggio nel Teatro della Dubrovka
sede dell’attentato terroristico dell'ottobre 2002
. A causa della complessa situazione la madre,
per non ricoverare la figlia in una struttura per disabili, ha dovuto licenziarsi e da due anni non
lavora.

La nostra Associazione dal novembre 2011 ha adottato a distanza le due donne per permettere
a Zlata di proseguire la scuola e le terapie a Mosca presso la Clinica RDKB che, in questi anni,
hanno permesso alla bambina di camminare e parlare.

Ora però serve l’aiuto di tutti.

Infatti il miglior centro europeo per sviluppare una fisioterapia adeguata al suo caso si trova
in Ungheria. L’Istituto Peto András ha sviluppato il metodo dell’Educazione conduttiva.

Cos’è? Nella sua forma completa un sistema unificato di riabilitazione per persone con disordini
neurologici, come la paralisi cerebrale, il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla o persone
che abbiano subito traumi celebrali. Un sistema autonomo, integrato, d’insegnamento che
stato sviluppato per gruppi di bambini con disordini motori.

Un processo educativo, non una cura o una terapia; una collaborazione tra il conduttore
e i bambini, per creare le condizioni migliori per l’apprendimento trattando i problemi
di movimento come problemi cognitivi.

Insegna ai bambini a cercare di raggiungere ciò che desiderano e li motiva a trovare la strada
per farlo lavorando insieme ad altri, spesso portatori di analoghi deficit. Stimola l’apprendimento
e lo sviluppo delle abilità di movimento, di linguaggio e mentali simultaneamente e non
separatamente o consecutivamente. È basato sulla teoria che i bambini, con disabilità motorie,
possano sviluppare capacità e apprendere nella stessamaniera dei loro pari.

Zlata ha già sperimentato assai positivamente queste terapie grazie ad uno sponsor privato
che però dal 2010 - a causa della crisi economica - non ha più provveduto a proseguire
il sostegno.

La nostra Associazione chiede, ancora una volta, l’aiuto a tutti i nostri Soci, donatori, visitatori
che in questi anni hanno con immensa solidarietà ci hanno sempre sostenuto nei casi
particolarmente bisognosi e difficili.

Servono 5.500 Euro. Comprendiamo che in questo periodo ogni centesimo è vitale
per tutti e che la situazione economica assai delicata e complessa non aiuta. Ma crediamo
che ancora una volta si riuscirà, anche parzialmente, ad aiutare Zlata a ritrovare la gioia di vivere
grazie al percorso terapeutico a lei vitale.

Aiutateci a Salvare i Bambini Onlus





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